“LA GRANDE MAGIA” DI EDUARDO DE FILIPPO

La grande magia, ovvero un Eduardo coraggiosamente sperimentale riportato alla ribalta dal figlio Luca De Filippo

Finisce con le repliche mestrine in programma al Toniolo dal 20 al 24 marzo (il 20,21, 22, 23 alle 21 , il 21 e il 24 alle 16,30)la fortunata tourneè de “La grande magia” , commedia tra le meno rappresentate di Eduardo De Filippo , messa in scena solo dalla stesso drammaturgo alla finedegli anni Quaranta, con la sua compagnia , poi da Giorgio Strehler con il Piccolo Teatro di Milano dal 1985 in poi e infine ripresa ora dal figlio del grande uomo di teatro,Luca nella doppia veste di interprete e regista in una coproduzione con Il Teatro Stabile dell’Umbria. E’ un Eduardo coraggiosamente sperimentale, con numerosissimi riferimenti metateatrali, il drammaturgo che emerge da “La grande magia”: non fa mistero della sua crisi d’autore, che aveva creduto di trovare la propria funzione negli anni difficili ma pieni di speranza e di entusiasmo del primo dopoguerra e si accorge che il mondo – cieco e sordo – preferisce non guardare in faccia la realtà . Gli spettatori possono, infatti, guardare al teatro anche come un tranquilizzante gioco di illusione. Insomma Luca De Filippo continua anche con questo allestimento il suo lavoro di scavo sulla drammaturgia del padre che proprio a proposito di questo testo ebbe a dichiarare “La vita è un gioco, e questo gioco ha bisogno di essere sorretto dall’illusione, la quale a sua volta deve essere alimentata dalla fede…. Ogni destino è legato ad altri destini in un gran gioco eterno del quale non ci è dato scorgere se non particolari irrilevanti” La storia ci propone Calogero, marito geloso, e Marta, moglie giovane e bella che ha voglia di evadere da un matrimonio a dir poco noioso ; quale migliore pretesto se non l’occasione delle vacanze e la complicità di uno stravagante mago per sottrarsi alle grinfie del marito e fuggire con l’amante verso nuove ambite mete, lasciandosi alle spalle l’infelicità di una vita senza più alcuna emozione? Ma il povero marito oltre la beffa subirà anche l’inganno, il mago gli farà credere che la moglie non sia sparita ma solo rimasta intrappolata in una scatola. Ed è così che il triste destino di Calogero si compie, il mago lo convince che potrà riavere la moglie solo se aprirà la scatola con totale fiducia nei confronti della donna, che ha invece sempre ritenuto infedele, altrimenti essa sparirà per sempre. Quando finalmente dopo anni la moglie ritorna, la magia è diventata un’illusione che ha tolto vita e respiro all’uomo. Oltre a Luca nei panni del mago ,ne sono interpreti Massimo De Matteo, Nicola Di Pinto e Carolina Rosi. Scene e costumi sono di Raimonda Gaetani La biglietteria è aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Prevendita on line www.vivaticket.it. Biglietti platea 25,00 euro , galleria 23,00.

Luca de Capitani, Massimo De Matteo, Nicola Di Pinto e Carolina Rosi.
Scene e costumi sono di Raimonda Gaetani
La biglietteria è aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Prevendita on line www.vivaticket.it. Biglietti platea 25,00 euro , galleria 23,00.