Una banda tutta nostrana si aggirava ieri sera nella zona festivaliera di Potsdamer Platz per presentare, al ritmo dei jingle di Nino Rota (il compositore amato da Federico Fellini), il documentario del regista tedesco Jan Henrik Sthalberg Bye Bye Berlusconi!. Tra tricolori e sorrisi, Maurizio Antonini (il sosia del Premier) è stato accerchiato da una frotta di turisti e curiosi che si sono lasciati fotografare insieme al primo ministro italiano. A mancare erano solo le corna ma quelle, magari, le facciamo noi italiani in attesa del 9 Aprile. Non si sa mai.
Procede la corsa per l’Orso d’Oro: presentato in mattinata il film del norvegese Pernille Fischer Christensen En Soap, storia di Veronika (un transessuale in attesa di essere operato) e di Charlotte, sua vicina di casa, che la salva da un tentativo di suicidio. Tra le due si instaura una complicità che destabilizzerà con forza il desiderio dell’uomo di cambiare sesso. Il film, ben diretto, è girato prevalentemente con la macchina a mano, mettendo in scena alcuni dei punti fondamentali del Dogma di Von Trier: presa diretta, suono, scenografie.
Terminata da poco la conferenza stampa con l’attesissimo George Clooney, dopo la proiezione mattutina dell’altro film in concorso che lo vede protagonista insieme a Matt Dillon. Syriana, di Stephen Gaghan (lo sceneggiatore di Traffic), è un thriller politico che analizza la dilagante corruzione all’interno dei commerci petroliferi internazionali. “E’ un film controverso e non facile” afferma lo stesso regista, “Un film la cui sceneggiatura è stata presentata proprio la stessa settimana in cui Bush ha dichiarato guerra all’Iraq”. Syriana sarà nelle sale italiane dal prossimo 24 Febbraio mentre Clooney, interrogato sul suo rapporto con la politica, dichiara bruscamente di essere impegnato solo come comune cittadino. Piuttosto difficile da crederlo, visto i precedenti. L’altro interessante fuori concorso in arrivo quest’oggi è Derecho de Familia, dell’argentino Daniel Burman (El Abrazo partido, di cui è il seguito ideale), rapporto burrascoso fra un padre avvocato ed un figlio docente di diritto all’università. Quando quest’ultimo rifiuta di seguire le orme paterne e di insediarsi nel suo studio, i rapporti fra i due degenerano. Protagonisti del film gli stessi attori de L’abbraccio perduto con cui il regista ha conquistato un Orso d’argento nel 2004.
Nella foto George Clooney firma autografi alla passerella per il film “Syriana”
© Internationale Filmfestspiele Berlin






