“BILLO – IL GRAND DAKHAAR” DI LAURA MUSCARDIN

Prospettiva Africa
Thierno Thiam è un giovane senegalese che, dopo aver frequentato da bambino la scuola coranica, ritorna al villaggio dalla madre. Qui comincia a lavorare come sarto, prende addirittura un diploma, e comincia a coltivare il sogno della moda e, quasi come naturale conseguenza, dell’Italia.

Thierno parte quindi per l’avventura italiana. Nel Bel Paese troverà l’aiuto di alcuni connazionali e di alcuni italiani ma anche, come è giusto che sia, la diffidenza di molti e una sorta di ostilità nelle forze dell’ordine, in perenne allerta contro il terrorismo. Dopo aver toccato il fondo (Thierno viene coinvolto in una retata, accusato di attività terroristiche e, dopo essere stato rilasciato con in mano un foglio di via, viene pure derubato dei pochi risparmi), il ragazzo riuscirà a risollevarsi grazie a un lavoro come tappezziere e all’amore per la bella Laura. Il problema è che in Senegal Thierno, ormai chiamato simpaticamente da tutti gli amici italiani Billo, ha lasciato una promessa sposa. E quando Laura annuncia con gioia l’imminente gravidanza i guai sembrano farsi insormontabili.

Il Dakhaar, nel gergo degli immigrati senegalesi, è l’immigrato arrivato nel paese straniero per ultimo. Billo si ritrova quindi a essere il Gran Dakhaar, l’ultimo arrivato seppur destinato a fare grandi cose sia per il suo talento, sia per la sua indole buona e inevitabilmente amabile. La giovane regista Laura Muscardin mette in scena questa tenera storia con molta ironia e altrettanta intelligenza. Anche in questo caso, come per altri film presenti in questo Festival di Cinema Africano di Verona , riscontriamo grande abilità nell’evitare la rappresentazione di queste storie di vita in modo manicheo e stereotipico. Niente nette e categoriche divisioni fra buoni e cattivi, bianco e nero, ma grande attenzione per tutte le tonalità di grigio, per tutte le sfaccettature. La Moscardin, in più, dimostra di avere un ottimo occhio, quasi documentaristico, per i dettagli delle relazioni sociali che intercorrono nel fenomeno dell’immigrazione.

Un film che ha meritato molti riconoscimenti internazionali (Miglior film al Festival di Villerupt del 2006 e al Festival Du Cinèma Italien De Paris del 2007), e che è piaciuto talmente tanto in Francia che ha fatto guadagnare alla Muscardin un futuro finanziamento transalpino per il suo prossimo film. Girato con un onorevole formato digitale (l’immagine ne risente solo nelle scene molto povere di luce) per venire incontro al basso budget, il risultato finale è comunque più che apprezzabile, anche perchè, come forse si è capito, i motivi di interesse per questo film riguardano più la sfera della scrittura. Che si rivela ottima nei frangenti brillanti di fresca commedia e di descrizione sociale, un po’ meno nei momenti drammatici e melodrammatici. Una pellicola piccola ma deliziosa, abbellita da molti bravi caratteristi e dalle splendide musiche dell’immancabile Youssou N’Dour.

Titolo originale: Billo il grand dakhaar
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Laura Muscardin
Sito ufficiale: www.billofilm.net
Cast: Thierno Thiam, Marco Bonini, Boubacar Ba, Lella Costa, Luisa De Santis, Carmen De Santos, Paolo Gasparini, Susy Laude, Edoardo Leo, Paul N’Dour
Produzione: The Coproducers
Distribuzione: Achab Film
Data di uscita: 19 Settembre 2008 (cinema)

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