Da una situazione di difficoltà e di disagio economico può, a volte, scaturire una reazione positiva, altrimenti forse, ignorata. E’ quanto accade, ad esempio, a Cà Pesaro, ove, dal 9 marzo al 28 aprile è in corso la mostra “Birolli Deluigi Santomaso Vedova – Opere dalla Biennale di Venezia 1948”.
Visti i costi proibitivi delle assicurazioni per i dipinti provenienti da Musei nazionali ed esteri, ci si rivolge alle opere d’arte di cui si dispone aggiungendovi alcuni esemplari al fine di giustificare l’epiteto di internazionale. Ecco quindi che il Comune di Venezia organizza una interessante mostra fatta in prevalenza di opere che non hanno dovuto percorrere neppure un kilometro per raggiungere la sede designata. Si tratta delle acquisizioni fatte dal Comune e messe ora in evidenza con l’allettante riferimento all’evento internazionale della Biennale Arte. E’ in ogni caso una preziosa opportunità per cogliere, oltre ai valori e caratteri dei singoli artisti, i collegamenti e i rimandi dall’uno all’altro.
Birolli Deluigi Santomaso Vedova, i protagonisti della rassegna affiancati quasi a sfidarsi con il meglio della loro produzione.
Birolli ha un curriculum umano e artistico interessante. Dopo avere studiato pittura all’Accademia Cignaroli, lavorò per un certo periodo come cronista sportivo. Segnalatosi poi per la sua pittura di impronta decisamente espressionista alla maniera di Ensor, in seguito contribuì in modo significativo alla creazione del gruppo che si diede il nome di “Corrente”. Era il periodo in cui dominava il fascismo e al pari di ogni dittatura, esso voleva piegare anche l’arte alla sua propaganda, al suo servizio.
Se si guarda la sua opera più famosa di quel periodo –Gineceo– si può notare come egli si servisse dello stile e dei moduli dell’espressionismo per sottrarsi all’accademismo imperante creando un proprio stile. Si inserì nella corrente astratta allo scopo di rendere lo spirito del tempo, ma piegandola alle sue irrinunciabili idee artistiche. Diviene in tal modo il pontiere fra uno stile e l’altro. La dura esperienza della militanza nel movimento della resistenza si riflette nelle sue opere che ne trasmettono le lacerazioni, gli entusiasmi e le delusioni.
Come Birolli anche Deluigi coniuga tradizione ed esperimento, anche se non sempre con esiti eccelsi, affiancandosi a quei contemporanei che cercavano un rinnovamento nel rispetto della tradizione.
Santomaso, a sua volta, comincia come postimpressionista ma già con la sua personale tenuta a Parigi alla galleria “Rive Gauche”, dimostra di avere superato questa fase osando avventurarsi più decisamente nell’astratto. Polemista e accanito difensore della sua arte contro i detrattori, colleziona premi inchinandosi ai gusti del suo pubblico e proseguendo senza troppe novità il suo percorso artistico.
Nell’ambito di questo gruppo Emilio Vedova emerge come caposcuola felice delle rispondenze che trova negli acquirenti e nel pubblico. Forse non fu sfiorato dalla notizia che le sue opere, spesso linee convulse e indecifrabili attraversate da guizzi di colore acceso appena accennato, si prestavano con facilità alle imitazioni dei falsari che hanno finito con il sommergere i pochi originali con una valanga di repliche e ripetizioni.
Bene ha fatto la direzione dei Musei Civici a riproporre questo periodo, una opportunità per approfondire i nessi fra le collezioni e le vicende della Biennale del 1948, manifestazione il cui vertice fu l’ampia ricapitolazione offerta dei movimenti europei dell’epoca.
Birolli Deluigi Santomaso Vedova
Opere dalla Biennale di Venezia 1948
A cura di Laura Poletto – Cristiano Sant
9 marzo – 28 aprile 2013
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce 2076, Venezia
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo
Orario: fino al 31 marzo 10/17 (biglietteria 10/16.30);
dal 1 aprile 10/18 (biglietteria 10/17.30)
chiuso il lunedì
BIGLIETTI:
Intero: 8,00 euro
Ridotto: 5,50 euro
Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione; membri I.C.O.M.; possessori MUVE Friend Card






