BOCCIONI PREFUTURISTA

Gli anni di Padova

Teorico di punta e maggior rappresentante del futurismo, Boccioni pittore, non nasce futurista. Prima di approdare a questo movimento, rivoluzionaria anticipazione di buona parte dell’arte del novecento, passa attraverso varie sperimentazioni e correnti pittoriche.

Nato a Reggio Calabria da genitori romani, si sposta poi con la famiglia in varie città italiane per risiedere, dai sette ai sedici anni a Padova. L’avvio alla sua carriera di pittore-scultore avviene a Milano ove Balla gli fu maestro di naturalismo divisionista. In questi primi anni fu anche sensibile al simbolismo, alla secessione viennese, all’espressionismo di Munch.

Di ritorno da un viaggio a Parigi, si ferma sei mesi a Padova presso la madre e la sorella Amelia. Durante questo soggiorno nella città del Santo dipinge soprattutto ritratti e avvia il suo fondamentale diario detto appunto, padovano. In occasione del centenario di quel proficuo soggiorno, la città di Padova gli dedica una notevole esposizione che durerà fino al 27 gennaio preso la galleria Cavour. La mostra esplora non solo una fase poco nota del suo iter artistico, ma indaga sull’intero contesto cittadino in cui l’artista si trova ad operare, cioè l’ambiente padovano dei primi anni del secolo scorso animato da personalità come Ugo Valeri, Felice Casorati, Mario Cavaglieri presenti in mostra con alcune delle loro opere nelle sezioni loro dedicate

Di Boccioni vengono proposte accanto ai ritratti ( mirabile quello del dottor Tian che lo aveva guarito da una broncopolmonite e che fa da logo alla mostra) anche lettere, un parafuoco a doppia anta con scene di una “Caccia alla volpe”, disegni scolastici, tempere con soggetti decorativi. Di grande interesse, poi, l’articolo pubblicato dall’artista su “ La Libertà” nel maggio 1907 che con le sue invettive contro “ il vecchio ciarpame veristico-simbolista, contro il superficialismo tecnico” suona quasi come un prologo a quel manifesto del futurismo di cui sarà uno dei coautori assieme a Marinetti.

Parte integrante della mostra il catalogo edito da Skira, curato da Virginia Baradel con importanti contributi filologici diretti a fare luce su circostanze esistenziali ed artistiche di questo periodo padovano fino ad ora poco esplorato.
Partito da Padova Boccioni si avvia verso quella metamorfosi artistica cui soprattutto resterà legato il suo nome e la sua fama. Sulla spinta di Bergson suo ispiratore e del suo “ élan vital “ d’ora in poi dinamismo e simultaneità domineranno le sue ricerche e la sua arte.

“BOCCIONI PREFUTURISTA. GLI ANNI DI PADOVA”
Padova, Galleria Civica d’Arte Contemporanea,
Piazza Cavour
Dal 30 ottobre 2007 al 27 gennaio 2008
Orario: 10.00 – 18.00, lunedì chiuso
Catalogo Skira
Biglietti: interi € 7,00, ridotti € 4,00
Info: http://padovacultura.padovanet.it

Telefono : 049 8204544
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