La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro presenta le opere di quattro pittori protagonisti del dopoguerra italiano.
Quattro opere per quattro artisti: Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso e Mario Deluigi veneziani (in realtà Deluigi muore a Venezia ma è nato a Treviso nel 1901), mentre Renato Birolli è veronese. I dipinti esprimono una comune idea di frammentazione, residuo degli eventi traumatici del periodo bellico, e al contempo una volontà di rinascita. Questi pittori hanno partecipato ad uno degli eventi artistici più importanti del dopoguerra: la XXIV. Biennale d’Arte di Venezia, realizzata nel 1948. Una manifestazione artistica ricca di retrospettive a cui parteciparono artisti giovani e anziani, italiani e internazionali. Una Biennale ideata con la prospettiva di ricapitolare le ricerche artistiche della prima metà del Novecento. Birolli, Santomaso e Vedova espongono le loro opere nelle due sale dedicate al gruppo del Fronte Nuovo delle Arti, sostenuto dal critico Giuseppe Marchiori.
Osservando i loro dipinti si può individuare la comune adesione al linguaggio artistico postcubista, ovviamente declinato secondo le personali ricerche di ognuno.
Invece in Deluigi riconosciamo un artista indipendente, che preferisce approfondire ulteriormente le tematiche riguardanti spazio e volume.
Entrati nella sala 10 al primo piano del museo, l’opera che colpisce immediatamente lo spettatore è il quadro di Birolli Trinitè sur mer (1947). Qui il mondo si riflette e moltiplica nell’immagine di alcune barche attraccate in un porto bretone. La visione di Birolli riempie la tela, è una danza di linee oblique, orizzontali e verticali che compongono una rete dalle tonalità marine, in grado di catturare il visitatore come fosse un piccolo pesce incantato. Ci pensa Vedova a risvegliarci dal nostro torpore poetico attraverso un gioco di incastri geometrici. Nel Guado (1948) egli manipola forme e colori rievocando ricordi familiari di ambienti salmastri.
Santomaso imposta la struttura di Interno 3 (1947) su contrasti cromatici e tagli geometrici, ma nel complesso il dipinto rivela un intimo dialogo tra le forme che compongono l’opera.
Completamente differente dai quadri precedenti è Omaggio a Sara (1949) di Deluigi, tela composta da un insieme di forme organiche dalle morbide tinte pastello, volumi sfumati all’interno di una dimensione onirica.
Tra le opere che furono acquistate per la Galleria d’Arte Moderna, il quadro di Deluigi rappresenta un caso particolare, poiché oggetto di una sostituzione voluta dal pittore stesso. Queste quattro opere tornano finalmente alla visione del pubblico, l’allestimento contribuisce ad esaltare il loro valore come prove concrete dell’abilità dei loro maestri e della loro maturità di visione.
Birolli Deluigi Santomaso Vedova
Opere dalla Biennale di Venezia 1948
A cura di Laura Poletto – Cristiano Sant
9 marzo – 28 aprile 2013
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce 2076, Venezia
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo
Orario: fino al 31 marzo 10/17 (biglietteria 10/16.30);
dal 1 aprile 10/18 (biglietteria 10/17.30)
chiuso il lunedì
BIGLIETTI:
Intero: 8,00 euro
Ridotto: 5,50 euro
Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione; membri I.C.O.M.; possessori MUVE Friend Card






