La trama
Nel deserto africano, due sultani si incontrano faccia a faccia, sul campo di battaglia, dove i corpi dei loro combattenti sono ancora caldi. Il vincitore, l’emiro di Hobeika, Nesib (Antonio Banderas) detta le condizioni di pace al suo rivale, il sultano di Salmaah, Amar (un bravo, ma improbabile Mark Strong nel ruolo di un arabo). Nessuno potrà mai più reclamare i diritti della cosiddetta terra di nessuno, denominata “La Striscia Gialla”. Perchè Amar rispetti il patto e non dichiari guerra, Nesib prende con sè i due figli maschi di Amar, Saleeh (Akin Gazi) e Auda (Tahar Rahim). Passano gli anni: Saleeh è un guerriero ansioso di fuggire dalla gabbia dorata e tornare nella terra del padre, mentre ad Auda interessano solo i libri e la ricerca della conoscenza. Un giorno il padre adottivo, Nesib, riceve la visita di un petroliere texano (Corey Johnson), che lo informa: il suo territorio è benedetto dal petrolio. L’enorme quantità di denaro che il petrolio reca, realizzerà il sogno di Nesib: avere un regno che tenga testa all’Occidente, con scuole, ospedali, biblioteche, un mondo dove la gente non muore di colera. Ma il problema è che il petrolio si trova nella Striscia Gialla.
Il sogno di Nesib lo porta a concludere alleanze con tribù di Beduini, per avere appoggio, qualora Amar si opponga. Così, decide di dare in sposa la sua figlia prediletta, la principessa Leyla (Freida Pinto), ad Auda. I due giovani si conoscono fin da quando erano bambini; e questo gesto di potere e opportunismo da parte di Nesib in realtà corona il loro vero amore. Auda viene mandato a parlare con Amar, il suo vero padre. L’incontro tra i due ha un risvolto inaspettato. A contatto con la cultura intransigente di Amar e la conoscenza di un fratello rivoluzionario, Auda si trasforma a poco a poco in leader carismatico, tanto da affrontare la traversata del deserto di Allah, per riportare la vera pace.
Il Film
Tratto dal romanzo Paese dalle ombre corte (1957). dello scrittore svizzero Hans Ruesch, Il principe del deserto riconferma Jean-Jacques Annaud (ll nome della rosa, Sette anni in Tibet) un artigiano del cinema, che volutamente evita gli effetti CGI. Un kolossal epico, una favola, speziata, anche troppo, di buoni sentimenti, storia d’amore, onore, principi e rispetto, che esce da noi, nel giusto periodo natalizio. Ottima prova per tutto il cast, nonostante sia stato messo di fronte ad una sceneggiatura troppo spessa, che tende a far perdere le tracce della trama principale e che poi annaspa per riallacciare tutto alla fine. Tahar Rahim, soprattutto, reso celebre da Il Profeta, interpreta con armoniosa convizione il ruolo di Auda.
Il Blu-ray
Un’ottima edizione quella proposta da Eagle per questo film. Una piacevole confezione cartonata racchiude la consueta custodia Amarray. Il quadro video, in particolar modo nelle molte sequenze illuminate dalla potente luce del deserto, è impeccabile e non rivela particolari difetti nè imputabili alla compressione nè all’usura della pellicola, trasferita da un master immacolato. Buone anche le tracce audio – entrambe in DTS- HD Master Audio 5.1 – con una buona dinamica e dialoghi sempre in primo piano. Tra i contenuti speciali troviamo un Making of, alcune interviste e, allegata alla confezione, una Movie Map del Qatar.
Edizione BLU-RAY DISC. CARATTERISTICHE TECNICHE
Formato video: 2.35:1
Lingue: Italiano DTS HD 5.1, Inglese DTS HD 5.1 Sottotitoli: Italiano
Durata: 130min
Contenuti Speciali: Making of – Interviste – Trailer Gadget: Movie Map del Qatar
Packaging: Prestigiosa Ocard






