“Bolzano Festival 2009”
Emma Kirkby inaugura con Claudio Astronio e il Bozen Baroque
l’edizione di Antiqua 2009 festeggiando il compositore sassone
Giovedì 9 luglio, ore 21
Castel Mareccio, Bolzano
Emma Kirkby, soprano
Bozen Baroque Ensemble
Direttore Claudio Astronio
Georg Friederich Haendel (1685-1759)
Suite B-Dur (da Der beglückte Florindo) HWV 354
“Gentle Morpheus, son of night” (da Alceste)
“Bless’d the day” (da Solomon)
Sonata in La Magg HWV 361 per violino e basso continuo
Deutsche Arie n. 7 “Die ihr aus dunklen Grueften” HWV 208
“Angels ever bright and fair” (da Theodora)
“Il vostro maggio” (da Rinaldo)
Triosonata Op.2 N°3 per 2 violini e basso continuo
“Crudel, tiranno amor” HWV 97 (dalle Cantate Italiane)
Giovedì 9 luglio con il primo concerto della rassegna ANTIQUA si apre l’estate musicale raccolta sotto l’egida del Bolzano Festival Bozen. Il Festival ANTIQUA, presieduto da Claudio Astronio con la direzione artistica di Marco Facchin, presenta quest’anno sette concerti fino al 21 agosto dedicando il programma agli anniversari di tre grandi compositori tra barocco e classicismo: Henry Purcell (nato nel 1659) Georg Friedrich Haendel (morto nel 1759) e Franz Joseph Haydn (morto nel 1809).
A Haendel sono dedicati, oltre a questo primo concerto, gli appuntamenti del 21 luglio (Duets con Susanne Ryden e Gemma Bertagnolli) e del 7 (From Purcell to Haendel con il London Baroque) e 18 agosto (Haendel and the organ con Bernhard Klapprott).
La serata del 9 luglio (ore 21, Castel Mareccio) vede Claudio Astronio e il Bozen Baroque Ensemble accogliere nuovamente a Bolzano il soprano Emma Kirkby, probabilmente la più celebre interprete del repertorio rinascimentale e barocco. La Kirkby proporrà un percorso completo attraverso la vocalità del compositore sassone cantando in tre lingue (inglese, tedesco e italiano) e scegliendo arie di varia provenienza. Dopo la suite strumentale dall’opera Der beglückte Florindo, composta per Amburgo nel 1706 da un Haendel poco più che ventenne (era del 1685), ascolteremo infatti la dolcissima aria „Gentle Morpheus“ da Alceste, un masque composto nel 1750 per ripagare un debito con il direttore del Covent Garden. Il libretto originale è perduto e le parole sono state ricostruite. A Londra fu eseguito per la prima volta anche l’imponente oratorio Solomon, del 1748, da cui è tratta l’aria “Bless’d the day”. Dopo la sonata in la maggiore l’impaginato prevede una delle nove arie tedesche scritte da Haendel sul finire degli anni ’20 su testi di Heinrich Brockes: si tratta di composizioni dal tono intimista che non furono pubblicate che dopo la morte del compositore. “Angels ever bright and fair” è invece tratta da Theodora, il grande oratorio presentato con scarso successo al Covent Garden nel 1750 che Handel considerò sempre tra i suoi lavori più riusciti. L’opera italiana è presente nel programma con l’aria delle sirene da Rinaldo, che andò in scena al Queen’s Theater nel 1711. La Triosonata Op.2, composta nel 1717/18, contiene un tema che sarà riutilizzato nell’oratorio giovanile Athalia. Chiude la serata la cantata “Crudel tiranno amor” presentata al King’s Theater di Londra nel 1721: una “cantata italiana” composta per la prima donna Margherita Durastanti a oltre dieci anni di distanza dalle giovanili cantate italiane composte a Roma e Firenze tra il 1706 e il 1709.
Emma Kirkby
Diventare una cantante professionista non faceva parte dei progetti di Emma Kirkby: dopo gli studi a Oxford la sua carriera avrebbe dovuto essere quella dell’insegnante, mentre la grande passione per il canto restava un’occupazione del tempo libero, sviluppata insieme a cori e priccoli gruppi dediti soprattutto al repertorio antico. Emma Kirkby entra nel Taverner Choir nel 1971 e nel 1973 inizia la sua lunga collaborazione con il Consort of Musicke. Con il Consort e l’Acadamy of Ancient Music partecipa alle incisioni della collana Florolegium della Decca, cercando insieme ai musicisti e ai direttori e grazie all’aiuto di Jessica Cash, di costruire una tecnica vocale appropriata. Tra i gruppi con cui ha costruito un legame musicale di lungo periodo ricordiamo anche il London Baroque, la Freiburger Barockorchester, L’Orfeo (di Linz) e l‘Orchestra of the Age of Enlightenment, oltre a nuove formazioni quali il Palladian Ensemble e Florilegium.
Emma Kirkby ha realizzato più di 100 registrazioni di ogni tipo, dalle Sequenze di Ildegarda di Bingen a madrigali del rinascimento italiano e inglese, cantate e oratori barocchi e brani di Mozart, Haydn e Bach. Tra le incisioni degli ultimi anni ricordiamo: Handel: Opera Arias and Overtures 2 per Hyperion, di Bach le cantate nuziali per Decca e le Cantate 82a e 199 per Carus; e quattro progetti per BIS: due con il London Baroque dedicati ai mottetti di Handel e alla musica natalizia di Scarlatti, Bach e altri; la prima registrazione del Gloria di Handel recentemente riscoperto con la Royal Academy Baroque e infine Chanson d’amour, songs del compositore americano Amy Beach con il Romantic Chamber Group of London. Altre registrazioni includono l’antologia Classical Kirkby, realizzata con Anthony Rooley per BIS nel 2002; le Cantate di Cataldo Amodei, sempre per BIS, 2004; un cd di songs di William Byrd con l’ensemble Fretwork per Harmonia Mundi USA, 2005; lo Stabat Mater di Scarlatti con Daniel Taylor, per ATMA, 2006; Honey from the Hive, cd di songs di John Dowland, con Anthony Rooley, per BIS, 2006: e la raccolta di canzoni per liuto da tutta Europa Musique and Sweet Poetrie, con Jakob Lindber sempre per bis BIS nel 2007.
Nel 1999 è stata eletta Artista dell’anno dagli ascoltatori di Classic FM; nel novembre 2000 è stata insignita dell‘Order of the British Empire, e nel giugno 2007 was delighted to be included in the Queen’s Birthday Honours List for appointment as a Dame Commander of the Order of the British Empire. Il numero di aprile 2007 del BBC Music Magazine, in una classifica dei „più grandi soprano“ le ha assegnato il numero 10.
Nonostante l’intensa attività discografica, Emma Kirkby continua a preferire i concerti dal vivo, e soprattutto il piacere di eseguire il suo repertorio d’elezione insieme a colleghi affiatati: ogni programma, ogni sala, ogni pubblico contribuisce a far rinascere questo repertorio meraviglioso.
Claudio Astronio
Musicista poliedrico, affianca l’attività di organista e clavicembalista a quella di direttore. La sua attività si svolge prevalentemente nella musica antica con strumenti originali, dirigendo il gruppo “Harmonices Mundi” e la “Bozen Baroque Orchestra” e suonando regolarmente presso i più importanti Festival in Italia, Europa, USA, Canada e Giappone. Ha collaborato con musicisti come Gordon Murray, Doron Sherwin, Max Van Egmond, Dan Laurin, Gemma Bertagnolli, Susanne Ryden, Emma Kirkby, Yuri Bashmet e Gustav Leonhardt.
E’ stato solista ospite dalla Mahler Chamber Orchestra con Alan Gilbert, Moskow e Yuri Bashmet, ha tenuto recitals in prestigiose sale come la Carnegie Hall di New York, l’Opera City House e Musashino Hall di Tokyo, il Palau de la Musica di Valencia, l’Auditorium di Las Palmas, il Boston College e Oberlin University.
Da qualche anno è inoltre assai attivo come direttore d’orchestra: ha diretto l’Orchestra Haydn, l’Accademia Montis Regalis, la Filarmonica di Piacenza e dirige stabilmente l’ Orchestra Barocca Harmonices Mundi colaborando con artisti quali Dan Laurin, Susanne Ryden, Roberto Balconi, Sergio Foresti, Gemma Bertagnolli, Makoto Sakurada , Emanuele Segre. Nel 2007/2008 è stato impegnato nella Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach in una versione teatrale con coreografie e scena, che nel 2008 è stata in tour nei principali teatri italiani; in campo operistico ha diretto l’anno scorso Orfeo e Euridice di Christoph Willibald Gluck con la regia di Graham Vick al Teatro “ D. Alighieri” di Ravenna per Ravennafestival, replicando con grande successo nei principali teatri italiani quali Ferrara, Treviso, Rovigo, Lucca, Pisa, Modena e Reggio emilia.
Incide per l’etichetta “STRADIVARIUS”; tra le sue registrazioni si segnalano particolarmente l’opera omnia per tastiera di Antonio de Cabezon, la terza parte del Klavieruebung ed i Corali di Lipsia di Johann Sebastian Bach , premiati dalle riviste francesi Repertoire, Diapason, Goldberg e le Monde de la Musique. La rivista Amadeus gli ha dedicato copertina e CD con i concerti Op.10 di Tommaso Albinoni e con l’Oratorio “Der Mensch ein Gottesmoerder” di Leopold Mozart.
Tra i suoi interessi musicali anche il jazz e la contaminazione tra mondi musicali diversi: ha vinto per due anni consecutivi il Premio Recanati per la canzone d’autore 1996 e 1997 ha lavorato con la Banda Osiris e collabora stabilmente con la cantante jazz Maria Pia de Vito nel progetto “Coplas a lo divino”, con Paolo Fresu e Michel Godard, che è di prossima pubblicazione discografica.
Tiene seminari e corsi di perfezionamento di organo e clavicembalo in Italia, Spagna e Stati Uniti ed insegna organo presso l’Accademia Europea di Musica Antica, clavicembalo e musica d’insieme presso l’Istituto “Antonio Vivaldi” di Bolzano
Bozen Baroque Ensemble
La Bozen Baroque Orchestra, diretta da Claudio Astronio, nasce nel 2006 dal naturale sviluppo dell’Ensemble Harmonices Mundi già attivo a livello internazionale da alcuni anni ed è composta prevalentemente da musicisti che vivono in Trentino Alto Adige e che si sono distinti per la loro attività musicale con i più prestigiosi gruppi di musica antica di questi anni. Le prime produzioni del 2006 manifestano già le ambizioni del grupp, con la prima esecuzione di un’oratorio inedito di Leopold Mozart scoperto presso l’archivio francescano di Bolzano e dei Mottetti per 2 soprani, alto, doppia orchestra e doppio coro di Antonio Vivaldi con Gemma Bertagnolli, Susanne Rydén e Massimiliano Mauthe: quest’ultimo lavoro sarà anche la loro prima realizzazione discografica che vedrà la luce nei primi mesi del 2007.
“Orfeo e Euridice” di Christoph Willibald Gluck”, nella produzione del Teatro Alighieri di Ravenna con regia di Graham Vick, è stato invece il loro primo lavoro operistico: l’opera musicale è tra gli interessi principali del gruppo che intende impegnarsi nella lettura e nell’interpretazione del grande melodramma settecentesco e ottocentesco con gli strumenti originali.
Dopo le repliche di “Orfeo e Euridice” che si sono tenute nei teatri di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Pisa, nei primi mesi del 2007, l’orchestra si è dedicata ad un progetto inedito: la Passione secondo San Matteo di Johann Sebastian Bach in una realizzazione di teatro – danza con le coreografie dell’etoile brasiliana Ismael Ivo in una coproduzione tra i teatri di Rovigo e Bolzano.
Alla ricerca di nuove vie per legare il passato e il presente, la Bozen Baroque Orchestra collaborerà stabilmente nei prossimi anni con la Fondazione Nuovo Teatro di Bolzano diretta da Manfred Schweigkofler, per la produzione di opere musicali e teatrali volte a creare un’inedita fusione tra le arti antiche e moderne.
Altro importante progetto è stato nel 2007 l’incisione discografica dell’oratorio di Leopold Mozaert “Der Mensch, ein Gottesmoerder”.
Biglietti
Biglietto intero € 12,00
Ridotto, Over 65 / Under 26 € 7,00
Teatro Comunale I Stadttheater
T. 0471 053800
ma-ve I Di-Fr ore 10.00-13.00; 15.00-19.00
sa I Sa ore 10.00-13.00
www.ntbz-tickets.net
www.vipticket.it