C0NSEGNACI, BAMBINA, I TUOI OCCHI

Il progetto artistico/formativo si innesta sull’opera scenica Consegnaci, bambina, i tuoi occhi (2008), creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, prima trasposizione teatrale assoluta del testo La Ballata di Cappuccetto Rosso di Federico García Lorca (Ugo Guanda Editore 2005), poema in versi scritto nel 1919 dal grande poeta e dramma- turgo spagnolo e rimasto sconosciuto fino a metà degli anni Novanta. Gli interpeti sono Marco Ancona, Maria Grazia Guazzi, Andrea Chierici, Lorenzo Mazzera, Barbara Cresci, Federico Monaco, Luca Di Pietro, Martina Mucio, Luigi D’Urso, Alessandro Pattini, Francesca Fonesi, Silvia Pedrozzi, Cecilia Galvani, Davide Tamani, Giuseppe Geroldi, Stefano Teseo.

Il testo, ritradotto e adattato per la rappresentazione teatrale, presenta, grazie alla particolare scrittura poetica e alla struttura narrativa, caratteristiche particolarmente stimolanti per la ricostruzione di un paesaggio poetico i cui confini, territoriali e culturali, si spingono alle origini dell’immaginazione e della memoria infantili dell’intera Europa. La rivisitazione della favola dei Grimm, il rimando alla Divina Commedia di Dante, la passione poetica di Lorca costituiscono una potente metafora per una visione contemporanea del mondo reale. All’interno di questa fiaba originale e di grande forza estetica seguiamo il cammino di Cappuccetto Rosso perduta in un bosco oscuro di memoria dantesca, abitato da fiori e farfalle crudeli, esseri mostruosi che vogliono strappare la purezza infantile dei suoi occhi. Ma il cammino trascende la natura prima del corpo per accedere al luogo dell’illuminazione spirituale.

Attraverso il bagno santo, l’immersione in un ruscello battesimale, inizia il viaggio di Cappuccetto Rosso nel Paradiso. La sua guida è San Francesco d’Assisi, il “poverello” giullare di Dio, che ama ogni essere del creato: in un rapporto di continui rincorrersi e cercarsi il viaggio prosegue tra sogno e finzione, tra citazioni bibliche e riferimenti danteschi, tra elementi del racconto popolare e suggestioni colte. La scoperta di un mondo sconosciuto e tutt’altro che rassicurante si allea, poeticamente, ad una serie di incontri-visioni che culminano con la santità volgare di San Apapucio Pappagorgia, invenzione lorchiana estremo segno di bruttezza in un luogo – il Paradiso – che dovrebbe contenere essenze di bellezza e spiritualità.

Un canto deturpato pieno di immagini e parole sull’abbandono della purezza e la recisione netta dei sogni di poesia e di amore. La selva buia e pericolosa che attrae smarrimento, un Paradiso capovolto abitato da santi sporchi e brutti, divinità pagane e figure mitologiche, una Vergine crocifissa e sottratta alla sua iconografia di bellezza e perfezione, un San Francesco che nel distacco dalla bambina si mostra come identità oscura di tutti gli spiriti irregolari del creato, dopo ver percorso le soglie più sotterrane dell’umano. Il lupo e la lepre, figure mitiche tra favola e tragedia, custodiscono la bambina ritornata nella selva, elevandola a eroina tragica dell’amore in un mondo che né il poeta, né San Francesco, né l’intera umanità potrà mai più raggiungere.

Quest’anno il tema del meeting, che si terrà dal 7 al 9 maggio al Teatro al Parco, è “Ridere e piangere: liberi di…” ed è dedicato ai sentimenti. Il comitato scientifico / organizzativo del Meeting con i giovani è composto da Ausl di Parma, Comune di Parma, Provincia di Parma, Università di Parma, Ufficio Scolastico Provinciale di Parma, Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, Associazione “Galleria dei Pensieri”. Il progetto vede la collaborazione di numerosi soggetti della città, dal Centro Antiviolenza alla compagnia teatrale Era Acquario, dal Forum Solidarietà al Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti.

E’ necessaria la prenotazione per i gruppi scolastici

Lenz Rifrazioni / Festival Natura Dèi Teatri | Via Pasubio 3/ e Parma
Tel.+ 39 0521 270141 [uffstamp@lenzrifrazioni.it->uffstamp@lenzrifrazioni.it] – www.lenzrifrazioni.it

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