“CALYPSOS” DI FRANCESCO DE GREGORI

Francesco De Gregori torna a sorpresa con nove canzoni nuove

A distanza di un solo anno dall’ultimo splendido album, Pezzi, Francesco De Gregori torna con nove canzoni nuove, come recita il sottotitolo del disco, e sembra quasi un ritorno al passato.

Dopo il successo di Pezzi, De Gregori presenta un nuovo album, semplicemente, senza particolari clamori. Sono nove canzoni nate spontaneamente, leggere come una brezza primaverile, e distanti anni luce dalle atmosfere del disco precedente. Calypsos si presenta con una copertina bianca, che ricorda molto quelle di Lucio Battisti nel periodo della collaborazione con Panella, ma chiaramente non c’è la volontà di tagliare con il passato come in Battisti. Anzi. Le chitarre e le tastiere intessono trame musicali in bilico tra il primo periodo di De Gregori, il più acustico, e le canzonette degli anni Sessanta. I testi sembrano rimanere sospesi tra il sognante e il vago, ma le melodie e la voce del cantautore riescono comunque a catturare l’attenzione e a emozionare.
Un disco che scivola via veloce e liscio, senza capolavori né canzoni particolarmente memorabili, ma ben costruito e con sonorità collaudate. Il singolo Cardiologia, Mayday e La casa sono forse quelle che reggono il ritmo dell’intero album, che però, purtroppo, non riserva particolari sorprese e non riesce a spiccare il volo. Nove canzoni che lasciano ad ogni modo un gusto piacevole, e la sensazione di avere assaggiato un buon prodotto. Si può considerare Calypsos come un “another side of” De Gregori, tanto per citare Dylan, un cantautore a lui molto caro e fonte inesauribile di ispirazione, come si può sentire in Pezzi e anche in questo nuovo disco. Un altro lato, di certo non sconosciuto, che affiancato al lato più rock evidenziato dall’album precedente, fa percepire la grandezza di Francesco De Gregori e lascia ben sperare anche per il prossimo lavoro.

www.sonymusic.it/degregori