CARPACCIO, PITTORE DI STORIE

Nelle tele di Carpaccio inquadrature pre-filmiche

Le Gallerie dell’Accademia confermano con questa mostra una programmazione espositiva mirata a evidenziare il proprio ricco patrimonio.
Sono poche le opere di Carpaccio in mostra, ma significative e rivolte a sollecitare il visitatore colto a cercare i rimandi e le connessioni presenti all’interno dell’importante spazio museale veneziano e in altre sedi della città lagunare.

Carpaccio, pittore di storie, è stato uno degli artisti più rappresentativi del Rinascimento a Venezia, erede della tradizione dei Bellini e di Giorgione ma aperto anche ai contributi portati in laguna da altri artisti come Pisanello per il facile e sciolto disegno, Perugino per la connaturata predisposizione ad assecondare una pittura di tipo narrativo, Antonello da Messina per l’applicazione delle regole prospettiche di matrice pierfrancescana e per i ritratti. Ovviamente Carpaccio è riuscito a mantenere vivo l’interesse nei confronti dell’oriente, a tessere rapporti con l’arte dei fiamminghi e con Albrecht Dürer la cui presenza in laguna è documentata, tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, in ben due occasioni. Carpaccio durante la sua intensa attività, pur, probabilmente, non avendo mai viaggiato, dimostrò una forte curiosità nei confronti di altri ambiti di ricerca artistica, rivelando doti di notevole apertura intellettuale.

L’artista veneziano, come un regista rinascimentale alle prese della realizzazione di films a soggetto storico, trovò autorevoli sostenitori e i principali committenti delle sue opere, all’interno delle numerose e ricche confraternite dell’epoca, le Grandi e Piccole Scuole, per le quali realizzò i suoi originali teleri. Dopo le soppressioni napoleoniche tali istituzioni, nella maggior parte dei casi, vennero chiuse e adibite ad altre funzioni e le loro raccolte e collezioni artistiche andarono smembrate in vari musei, non soltanto nazionali. Tale mostra consente di ricucire l’attenzione su questo artista dall’inesauribile vena narrativa, aperta alla fantasia e che tuttavia non si distacca troppo dalla realtà, anzi, a volte, nella sua originale interpretazione, contribuisce a renderla più autentica. In particolar modo, in mostra, l’interesse è focalizzato sulle due scuole di santo Stefano e degli Albanesi, le cui opere sono oggi conservate a Venezia, Milano, Berlino e Parigi. Da non perdere, comunque, l’occasione di visitare, all’interno delle gallerie veneziane, altre opere dello stesso autore, tra cui il suggestivo ciclo di Sant’Orsola.

Per chi volesse approfondire la conoscenza di Vittore Carpaccio, è consigliabile, inoltre, allontanandosi dagli spazi museali e addentrandosi tra le calli veneziane, raggiungere la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, antica confraternita oggi ancora attiva che conserva il ciclo di dipinti realizzati e concepiti per questi ambienti dal celebre pittore tra il 1502 e il 1507, quando cioè Giorgione era ancora in vita. E qui in alcuni episodi della vita di san Gerolamo, risolti en plein air, come nei funerali del santo, la calda luce giorgionesca rivive splendide e suggestive nuove interpretazioni.

CARPACCIO, PITTORE DI STORIE
Venezia
GALLERIE DELL’ACCADEMIA
Campo Della Carità (30170)
+39 0415200345 (info) orario: Lunedì 8.15 – 14.00; da martedì a domenica 8.15 – 19.15.
27 Novembre 2004 – 13 Marzo 2005