“CATACOMBS – IL MONDO DEI MORTI” DI TOMM COKER, DAVID ELLIOT
In un film horror, i luoghi bui e isolati non sono mai molto sicuri, nemmeno se si è in compagnia degli amici. Nell’oscurità potrebbe nascondersi un assassino mascherato. Noi italiani abbiamo imparato questa lezione con “Deliria”, e gli americani la conoscevano già dai tempi di “Venerdì tredici”. Ma forse Victoria, bella statunitense un po’ isterica, questi film non li aveva visti. Altrimenti, una volta giunta a Parigi, sarebbe andata al Louvre, e non ad una festa tenuta nelle più grandi catacombe esistenti…
Catacombs – Il mondo dei morti, girato da Tom Coker e David Elliot tra la Francia e la Romania, si presenta dai trailers come un normale-film-horror-estivo-per-adolescenti. Ma poi dimostra, man mano che la trama si dipana, di saper superare lo splatter, di poter regalare angosce profonde allo spettatore, ed di essere un ottimo film di genere.
Anche se la locandina dichiara “dai produttori di Saw – L’enigmista”, il legame con il violentissimo thriller di James Wan si riduce (per fortuna) ad una sequenza onirica girata in doppia velocità, per poi virare sulle atmosfere che richiamano film più originali ed intelligenti, primo fra tutti The Descent: antri oscuri, luci che si spengono, ossa umane in bella vista, gambe rotte e nessuna via d’uscita… I punti in comune con il film di Neil Marshall sono forse un po’ troppi, ma anche in Catacombs il gioco regge, grazie agli spaventi e agli effetti gore ben dosati, alla suggestiva scenografia (scontata forse, ma indubbiamente d’effetto) e ad una buona dose di ironia che nobilita il film, rendendolo quasi una parodia del genere.
Dell’opera, una particolarità filmica colpisce: la necessità del regista, che diviene quasi una sfida con la sceneggiatura, di illuminare sempre in modo diverso delle gallerie altrimenti terribilmente buie. La giovane Victoria perde la sua torcia elettrica, trova un razzo di segnalazione, e quando questo si spegne trova un’altra torcia elettrica… che però le cade. Le gallerie inoltre sono illuminate da lampadine installate dal maniaco, da luci delle centraline della metropolitana, da tombini irrimediabilmente chiusi che si affacciano sulle strade parigine. Quando il buio torna a farla da padrone, anche lo spettatore rimane nell’oscurità con la ragazza e le sue paure, rendendo in certi momenti l’evento cinematografico non un’esperienza di visione, ma un’esperienza tout court. Con tutti gli svantaggi del caso. E se finalmente le sale della necropoli si illuminano? Allora ci si chiede se veramente questo sia stato un vantaggio: perché certe sequenze (divertentissima quella dei topi) sono esilaranti e terrificanti assieme.
Forse Catacombs non è un capolavoro, né un film molto originale. Ma è sicuramente dotato di fascino e sense of humor, come ci riconferma il gran finale. Allo spegnersi delle luci in sala, bisogna ricordare una frase che a quasi tutti noi ha detto la nonna: “non bisogna avere paura dei morti, ma dei vivi.”
Victoria, la sua sboccata sorella Carolyn (la cantante Pink) e tutti i loro amici cretini l’hanno imparato con spietata chiarezza.
Titolo originale: Catacombs
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Horror, Thriller
Durata: 100′
Regia: Tomm Coker, David ElliotCast: Cain Manoli, Radu Andrei Micu, Pink, Shannyn Sossamon, Cabral Ibaka, Ashleigh Rains, Mihai Ogasanu
Produzione: Lions Gate Films, Twisted Pictures
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 06 Luglio 2007 (cinema)