Tutto ha inizio con una lezione di educazione sessuale. La piccola Maya (Abigail Breslin), incuriosita da questa lezione, pone al padre Will (Ryan Reynolds) alcuni quesiti sui rapporti tra grandi che non le sono stati del tutto chiariti. Will e la madre di Maya stanno divorziano, cruccio esistenziale per la bambina. Così, fresca di nozioni sul mondo degli adulti, chiede al padre di raccontarle come lui e sua madre si sono conosciuti, per capire dove e cosa hanno sbagliato; forse con l’innocente ambizione di poter rimediare ai loro disaccordi.
Un po’ titubante, Will inizia il suo racconto, proponendo alla figlia un giochino: le racconterà di tre donne che hanno segnato, confuso e determinato il suo cammino nella vita; cambierà loro i nomi di modo che sarà lei, Maya, a dover indovinare chi delle tre sarebbe poi divenuta sua madre.
Le candidate sono tre: la dolce Emily (Elizabeth Banks), il primo grande amore; la disincantata April (Isla Fisher), con la quale le stagioni sentimentali non sono mai coincise; l’intraprendente ed esuberante Summer (Rachel Weisz), giornalista ambiziosa.
Si parte dal 1992, il giovane Will Hayes, terminata l’Università, dal Wisconsin si trasferisce a New York per seguire la campagna delle primarie del futuro presidente Bill Clinton, che nel film ha un piccolo cameo.
Il regista Adam Brooks, sceneggiatore di romantici intrecci come French Kiss, Amori e Incantesimi e Wimbledon, ha scritto e diretto una commedia intima, dove le sfaccettature dei sentimenti guidano il protagonista, a volte consapevolmente a volte travolgendolo.
Per le strade di una New York rimodellata agli anni ’90, tecnologie e primi cellulari compresi,
con le cronache di politica interna di allora, scandali annessi, Brooks sviluppa le personalità e le affinità dei protagonisti.
Il racconto del passato è intervallato da commenti improvvisi di Maya, che riportano la scena e lo spettatore al presente, alleggerendo, quasi sempre, i dialoghi, che tendono a essere troppo lunghi e ripetitivi.
Certamente, Forse è una commedia realizzata dagli stessi produttori di Love Actually e Bridget Jones, ma è carente della sferzante verve caratteristica di queste ultime.
Con le riflessioni di Maya, correlate alle sue espressioni indagatorie, serie, buffe, sorprese, arrabbiate, compiacenti (soprattutto quando capisce chi delle tre è sua madre), Will si autoanalizzerà, cercando e provando a capire dove potrebbe aver commesso errori.
Maya, da parte sua, apprende più che in tutte le lezioni del mondo, che spesso le vicende sono più complicate di come le vede dalla sua prospettiva. Nonostante inizi a dubitare dell’esistenza del lieto fine, suo padre la convincerà del contrario: anche se sta divorziando da sua madre, le svelerà il vero lieto fine della loro storia.
Bravissima, come sempre, Abigail Breslin, meritatamente e incontrastata piccola diva; costantemente all’altezza del ruolo che interpreta, donando sempre una nuova personalità a tutti i suoi personaggi da Little Miss Sunshine, a Amori e Dissapori, fino al recente Alla ricerca dell’isola di Nim.
Il protagonista maschile, Ryan Reynolds, assume un atteggiamento espressivo più variegato e dinamico nei dialoghi con la bambina, mentre per la maggior parte del film, quando si trova incasellato nei suoi rapporti amorosi, mantiene un’unica espressione a metà strada tra l’inevitabilità delle situazioni e un’indole statica.
Titolo originale: Definitely, Maybe
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 112 min.Regia: Adam Brooks
Sito ufficiale: www.definitelymaybemovie.com
Sito italiano: www.cinema.universalpictures.it/…Cast: Elizabeth Banks, Isla Fisher, Kevin Kline, Kevin Corrigan, Rachel Weisz, Ryan Reynolds, Derek Luke, Abigail Breslin, Annie Parisse, Alexie Gilmore
Produzione: Universal Pictures, Working Title Films
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 16 Maggio 2008 (cinema)






