Giornate degli Autori
Julio Cesar si barcamena nella quotidianità di Lima facendo il taxista e l’apprendista lettore di tarocchi. Tra una corsa e l’altra gioca al “gratta e vinci”, frequenta la prostituta Katlyn e il club di una squadra di calcio locale. Sul fronte famigliare il rapporto con la moglie non funziona più e la figlia sedicenne è incinta senza sapere chi è il padre. Attraverso la lettura dei tarocchi e della vita degli altri, Julio Cesar imprimerà una svolta (forse?) alla sua vita.
Spiega Gianfranco Quattrini, nato a Lima nel 1972, cresciuto a Chicago e diventato regista in Argentina, che “la parola chicha ha diversi significati in Perù: è una bevanda molto diffusa ricavata dal mais viola, ma è anche la cultura popolare nata da numerose migrazioni e contaminata dalla moderna globalizzazione. In particolare l’espressione chicha tu madre è quasi un insulto”.
Chiarimento indispensabile per comprendere almeno in parte il titolo del suo primo lungometraggio, presentato in prima internazionale alle terza edizione delle Giornate degli Autori nell’ambito della 63° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un piccolo film, anche per durata – 93 minuti a Venezia paiono pochi se raffrontati alle proiezioni di due ore e più – che racconta una storia minima, in cui ogni cambiamento viene introdotto da una carta dei tarocchi e dalla spiegazione del suo significato.
Il taxista Julio Cesar, non è certamente bello, ma ha una grande vitalità, è un personaggio astuto ma al contempo capace di gesti teneri e gentili, guidato da una visione fatalista della vita, in cui i tarocchi diventano un mezzo per entrare e curiosare nella vita degli altri. E, alla fine, anche un po’ nella propria.
Il protagonista è ben tratteggiato nelle sue debolezze, nei suoi difetti e nella capacità di trovare nuove opportunità anche di fronte alle difficoltà. La regia di Quattrini usa la macchina da presa indugiando sui primi piani e sottolineando gli aspetti più intimi e personali dei personaggi, ma l’impressione finale resta quella di una storia in qualche modo non conclusa. La lunga ripresa finale sull’autostrada sarà l’inizio di una nuova vita o più banalmente il viaggio previsto dai tarocchi? Forse la decisione spetta alla lettura che ognuno vorrà farne, anche se la domanda che serpeggiava tra le file degli spettatori al termine della proiezione era: sì ma poi, che cosa gli succede?.
Titolo originale: Chicha tu madre
Nazione: Perù, Argentina
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 93′
Regia: Gianfranco Quattrini
Sito ufficiale: www.chichatumadre.com
Cast: Jesus Aranda, Tula Rodriguez, Pablo Brichta, Jean Pierre Reguerraz
Produzione: Primi Quattrini
Data di uscita: Venezia 2006






