“CLERKS II” DI KEVIN SMITH

L’epopea dei Commessi, dal Quick Stop al Mooby’s

Hanno oltrepassato la trentina, ma sono gli stessi indolenti immaturi della “generazione X” di dodici anni fa, che tra hamburger e patate fritte elucubrano su quale sia il vero ritorno: quello del Re o quello dello Jedi?

Clerks II è il sequel dell’inimitabile black comedy Clerks – Commessi, girata nel 1994 con un budget molto modesto (27 mila dollari) e vincitrice in quell’anno del premio per la miglior regia al Sundance Film Festival e del premio della Settimana della Critica a Cannes. Dopo il fortunato debutto, il regista Kevin Smith (Generazione X, In cerca di Amy, Dogma, Jersey Girl) ha fondato insieme all’amico Scott Mosier la società di produzione View Askew, con la quale ha continuato a scrivere e dirigere film indipendenti.

Gli spostati protagonisti di Clerks II – rispetto al primo film invecchiati e un po’ ingrassati, ma sempre senza prospettive per il futuro – sono ancora a Leonardo, nel New Jersey, ma non lavorano più al Quick Stop, un drugstore frequentato da personaggi eccentrici e bizzarri: il locale è andato distrutto in un incendio e hanno dovuto trovarsi un altro lavoro. Dante Hicks (Brian O’Halloran) e Randal Graves (Jeff Anderson) sono ancora dietro a un bancone, ma questa volta è quello del fast food Mooby’s, insieme al timido Elias (Trevor Fehrman) e alla intraprendente Becky (Rosario Dawson). All’esterno del locale ancora una volta ciondola l’inossidabile coppia: Jay (Jason Mewes) e Lingua Secca Bob (lo stesso regista Kevin Smith). Dante è sul punto di sposarsi con Emma Bunting (Jennifer Schwalbach) e di conquistarsi una rispettabile posizione sociale nella sonnolenta Florida, dove si trasferirà con Emma per gestire un autolavaggio del padre di lei. Ma né Randal, suo migliore amico di sempre, né Becky, che ha un ottimo motivo per trattenerlo, vorrebbero lasciarlo andare.

Se l’esordio alla regia di Smith (aveva 23 anni nel ’94) aveva incantato pubblico e critica per l’intelligente ironia e per l’abilità di confezionare una commedia antihollywoodiana a tutto tondo, Clerks II non ne raccoglie l’eredità. Certo, è ancora della “generazione X” che si tratta (Hicks è il cognome del protagonista), ma il tono è più morbido, a volte quasi melenso: pur conservando alcuni tratti spregiudicati e demitizzanti del primo film, la carica dissacrante del suo precursore si è molto affievolita.

Smith, appassionato lettore di fumetti, ha anche scritto e diretto la versione animata di Clerks – Commessi, trasmessa dall’americana Abc ed è autore di una serie di fumetti interpretati, oltre che da Jay e Lingua Secca Bob, anche da personaggi del mondo dei supereroi, come Daredevil e l’Uomo Ragno.

Chi non ha visto il primo film di Smith apprezzerà comunque la comicità delle gag, con una sceneggiatura godibile impreziosita da qualche cameo: la fugace apparizione di Ben Affleck e le scene con Jason Lee (star della sitcom americana My name is Earl, dal 18 settembre anche sugli schermi italiani) e i popolari comici Wanda Sykes ed Earthquake.

Non un capolavoro, dunque, ma forse il nocciolo della vicenda è tutto qui: invecchiando si diventa più teneri e si comprendono i veri valori della vita, l’amicizia e l’amore.

Titolo originale: Clerks II
Genere: commedia
Regia, sceneggiatura e montaggio: Kevin Smith
Scenografie: Robert Holtzman
Fotografia: David Klein
Musiche originali: James L. Venable
Cast: Brian O’Halloran, Jeff Anderson, Rosario Dawson, Trevor Fehrman, Jennifer Schwalbach, Jason Mewes, Kevin Smith.
Produzione: The Weinstein Company/View Askew
Distribuzione: Mikado Film
Nazione: USA
Anno: 2006
Durata: 98 min.
Sito internet originale: www.weinsteinco.com
Sito italiano: www.mikado.it/clerks2/
Uscita: 29 settembre 2006