Messo in scena da Marco Sciaccaluga, Controtempo si avvale dell’interpretazione di Barbara Moselli (nella parte di Jeanne), Orietta Notari (sua madre) e Fabrizio Careddu (Greg), affiancati da tre attori neodiplomati della Scuola di Recitazione dello Stabile: Giuseppe Amato (il fabbro), Gabriele Gallinari (Martin) e Sarah Nicolucci (Carmela).
Controtempo racconta attraverso una vicenda privata la tragedia delle Twin Towers di New York. Il suo autore, drammaturgo e scultore nato nel 1959, ne riassume così la trama: «Martedì 11 settembre 2001. Jeanne, una musicista francese che abita a New York, ha in mattinata un appuntamento fondamentale per la sua carriera: un’audizione con un celebre direttore d’orchestra. Alle 7 e 38 si accorge che Greg, il fidanzato che lavora al World Trade Center, l’ha bloccata nell’appartamento portandosi via, inavvertitamente, le sue chiavi di casa. In questa situazione comicamente claustrofobica, complice il telefono, Jeanne cerca tutte le soluzioni possibili per uscire in tempo, non ultima quella di convincere Greg a ritornare a casa per aprire la porta. Riuscirà ad uscire da casa?». Attraverso le telefonate della protagonista a Greg, alla madre, al fratello gay, al fabbro e ad altri ancora, Controtempo racconta la “grande” e la “piccola” storia, nella quale lo spettatore (anche attraverso quello che già sa dell’11 settembre 2001) percepisce una realtà completamente differente da quella che sembra svolgersi sulla scena.
Controtempo viene proposto nella Rassegna grazie alla collaborazione del Progetto “Face à face: Parole di Francia per scene d’Italia”.
Controtempo (in originale Thiorba dallo strumento antico suonato dalla protagonista) viene presentato nella traduzione di Emiliano Schmidt Fiori.
Ingresso libero sino a esaurimento dei posti.
La Rassegna Sguardi contemporanei sarà poi interamente replicata a Loano (Cinema Teatro Loanese, dal 16 al 20 giugno) e a La Spezia (Giardini Allende, dal 22 al 26 giugno).






