Diretto dal giovane talento Amat Escalante, “Heli”, presentato in concorso al 66esimo Festival di Cannes, è una pellicola che, come da tradizione festivaliera, colpisce in modo duro ed incisivo, tanto da aver causato più di un abbandono e diversi mormorii durante la proiezione.
Ambientato in un Messico rurale quasi fuori dal tempo, il film racconta la storia di una semplice famiglia che finisce vittima di una sanguinosa guerra della droga combattuta tra narcotrafficanti locali e corpi speciali della polizia.
Heli è un giovane ragazzo messicano sposato con un figlio che lavora in un’industria di automobili. Vive in una fatiscente abitazione insieme al quasi inesistente padre e alla sorella minore Estela, che passa le sue giornate coccolando un cagnolino bianco e frequentando un cadetto della polizia più grande di lei. Proprio quest’ultimo, cercando di fare soldi facili dopo aver rubato della droga, mette nei guai la famiglia della fidanzata facendola precipitare in una spirale senza fine.
La violenza fine a se stessa, con acuti piuttosto impressionanti, è però calmierata da un montaggio quasi a presa diretta che spezza il ritmo ed allenta la tensione.
Il film può essere anche letto come un’opera di denuncia, che evidenzia la mancanza di diritti nel Messico moderno e la facilità di finire vittime di situazioni nelle quali non si è neppure veramente colpevoli. La sola presunzione di colpevolezza è sufficiente per correre il rischio di subire atroci torture o venire ammazzati in maniera sbrigativa.
Titolo originale: Heli
Nazione: Messico
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 105′
Regia: Amat Escalante
Sito ufficiale:
Cast: Armando Espitia, Linda González, Juan Eduardo Palacios, Andrea Vergara
Produzione: Foprocine, Le Pacte, Lemming Film, Mantarraya Producciones, Nessun sogno Cinema
Distribuzione:
Data di uscita: Cannes 2013






