Cannes 2013: “Jeunet et Jolie” di François Ozon

La scelta

Isabelle, interpretata da una sorprendente Marine Vacht, è una giovane ragazza che conduce una vita normale, coccolata da una famiglia medio borghese che non le fa mancare nulla. Dopo un’estate stile “tempo delle mele”, nella quale conosce il suo primo amore, ritroviamo pochi mesi dopo l’innocente ed angelica Isabelle dedita alla prostituzione.

Più che per il tema trattato, quello che colpisce nel film di Ozon è che la scelta della ragazza di improvvisarsi una escort non trova una vera e propria ragione: in famiglia non c’è traccia di violenza, né fisica né psicologica, il rapporto con la madre e il suo nuovo compagno è tutto sommato ottimo, così come con il fratello. Non ha amicizie pericolose, tantomeno frequenta ambienti equivoci e pericolosi. I soldi guadagnati inoltre li risparmia tutti, evitando persino spese futili che potrebbe tranquillamente permettersi.

Il regista lascia quindi aperte varie strade interpretative in merito al perché di una scelta così drammatica e radicale, tra l’altro ripetuta coscientemente e volutamente più e più volte. L’autore evita inoltre di imporre allo spettatore falsi moralismi e adotta uno stile semi documentaristico.

Jeune et Jolie è una pellicola che non cesserà di suscitare discussioni nel tempo.
Ozon indaga sul lato oscuro dell’essere umano, mettendo a nudo desideri e passioni che usualmente non vengono rappresentate sul grande schermo.

Jeune & Jolie
GENERE: Drammatico
ANNO: 2013
REGIA: François Ozon
CAST: Marine Vacth, Charlotte Rampling, Frédéric Pierrot, Géraldine Pailhas, Nathalie Richard