Con una cornice come il centro sociale Rivolta P.V.C. di Marghera, il
protagonista non poteva che essere lui: Caparezza.
E così, a neanche un anno dalla sua ultima apparizione in Laguna, il rapper di
Molfetta è tornato a far saltare i suoi fedelissimi per una nuova data dell’”
Eretico tour”.
Uno spettacolo di Caparezza, si sa, non è solo musica. E’ riflessione, è
condivisione, è idea. E gran divertimento!
Il “Capa” sale sul palco vestito da Maya ed è subito un unico coro con il
pubblico sulle note de La fine di Gaia, strafottente sberleffo alla profezia
che indicherebbe il 21 dicembre 2012 come data della fine del mondo. Quindi,
ancora nuovo album e il raggae di Legalize the premier proposta, nonostante l’
abbandono (si spera definitivo) alla Presidenza del Consiglio di Berlusconi,
come protesta non esclusiva verso un unico personaggio, ma verso un sistema che
ha visto trionfare il più bieco individualismo.
Arriva il momento dei grandi
classici: l’immancabile Vengo dalla luna, a mio gusto la più incisiva con la
sua strana poetica, Eroe, Luigi Delle Bicocche, muratore eroe dei nostri
giorni, e Vieni a ballare in Puglia, denuncia a una regione dalle mille
contraddizioni, a un turismo forte di paesaggi paradisiaci ma a una politica
che ammazza i suoi cittadini, senza il bisogno di metafore.
Conclude il concerto Nell’acqua, brano scritto da Caparezza a quattro mani
con Mario Riso di Rezophonic, un progetto musicale finalizzato alla raccolta
di fondi per finanziare un progetto idrico da realizzarsi tra Kenya e Tanzania.
Si spengono le luci e la gente è contenta, sudata, stanca. Contenta.
Finisce l’ennesimo concerto-evento di Caparezza al Rivolta. Ancora una volta
non ci hai deluso, grande Capa!
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio






