Carlo Ginzburg (Torino 1939) ha insegnato a lungo a Bologna. Dal 1988 insegna all’University of California, Los Angeles (Ucla). I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue. Ha pubblicato tra l’altro, presso Einaudi: I benandanti; Il formaggio e i vermi; Indagini su Piero; Miti emblemi spie; Storia notturna.
Carlo Ginzburg
Incontro con l’autore di “Il filo e le tracce” il 25/10/2006 alle ore 17:30 presso Fondazione Feltrinelli, via Romagnosi 3 a Milano.
Carlo Ginzburg
Incontro con l’autore di “Il filo e le tracce” il 10/11/2006 alle ore 18:00 presso la Feltrinelli Libri e Musica piazza C.L.N a Torino.
Carlo Ginzburg incontra il pubblico di
Leggerepernondimenticare il 29/11/2006 alle ore 17:30 presso Biblioteca Comunale Centrale
Via S. Egidio 21 a Firenze.
Premio Salento 2002
Il libro
Questo libro esplora il mutevole rapporto tra verità storica, finzione e menzogna attraverso una serie di casi. Contro la tendenza dello scetticismo postmoderno a sfumare il confine tra narrazioni di finzione e narrazioni storiche in nome dell’elemento costruttivo che le accomuna, il rapporto tra le une e le altre viene visto in questo libro come una contesa per la rappresentazione della realtà. Scavando dentro i testi, contro le intenzioni di chi li ha prodotti, si possono far emergere voci incontrollate: per esempio quelle delle donne o degli uomini che, nei processi di stregoneria, si sottraevano agli stereotipi suggeriti dai giudici. Nei romanzi medioevali si possono rintracciare testimonianze storiche involontarie su usi o costumi, isolando all’interno della finzione frammenti di verità: una scoperta che oggi ci sembra quasi banale, ma che aveva un suono paradossale quando verso la metà del Seicento, a Parigi, venne formulata per la prima volta esplicitamente. Realtà, immaginazione, falsificazione si contrappongono, s’intrecciano, si alimentano a vicenda. Frammenti del nostro mondo gettano luce su frammenti di mondi lontani. Gli storici, scriveva Aristotele, parlano di quello che è stato (del vero), i poeti di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma il vero è il punto d’arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti. Districare l’intreccio di vero, finto e falso che è la trama del nostro stare al mondo.
Carlo Ginzburg, “Il filo e le tracce”
Collana: Campi del sapere
Pagine: 340
Prezzo: Euro 25





