“Changhen ge (Everlasting Regret)” di Stanley Kwan

La signora di Shanghai

Concorso
“Changhen ge” racconta la vita, le sofferenze e l’eterno rimpianto di una bellissima donna destinata a subire gli eventi e a patire le decisioni degli uomini che le sono stati accanto. Sullo sfondo di quasi cinquant’anni di storia cinese, dall’inasprimento della guerra civile nel ’47 alle lievi aperture alle economie occidentali nei primi anni ’80, la vicenda di Qiyao si incrocia con quelle della sua famiglia e dei suoi amici, nel continuo tentativo di adattarsi alla realtà ed alla società che cambiano mantenendo la dignità del suo passato.

Kwan dirige la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Wang Anyi, vincitore di numerosi premi letterari in Asia ma ancora inedito in Italia. La pellicola si sviluppa per narrazioni parallele, attraverso contrapposizioni fisiche, storiche e geografiche che hanno il compito di arricchire la vicenda personale di Qiyao e la sua sfortunata sorte in amore. Emerge fortemente, contestualmente alla formazione e all’evoluzione della Repubblica Popolare Cinese, lo stretto rapporto tra due delle più importanti città della Cina nonchè veri e propri personaggi della storia: Shanghai e Hong Kong; centro governato dai comunisti l’una, baluardo del capitalismo occidentale l’altra. Come due mondi opposti, ma accomunati da rapidi cambiamenti (anche se verso direzioni contrarie), Shanghai incarna la memoria, il territorio del dovere e dell’abnegazione, mentre Hong Kong rappresenta il luogo del futuro, del rifugio e dell’evasione dal proprio passato e dalle proprie responsabilità.

Così la vita di Qiyao, giovane ed ingenua studentessa, Miss Shanghai ed eterna sconfitta da uomini che l’amano ma che non sono disposti al sacrificio per restare con lei, si logora col passare degli anni, mantenendo però quella forza d’animo che ad ogni caduta riesce a riportarla in piedi. Come intrappolata nella vecchia Shanghai, la protagonista vede fuggire tutti i suoi amori verso un altro posto, un luogo vicino ma allo stesso tempo irraggiungibile, dove non c’è spazio per i sentimenti e dove occorre il denaro per essere liberi e felici.

Una pellicola amara ma appassionante che riesce – salvo alcune rare occasioni – ad integrare convincentemente le vicissitudini dei personaggi con mezzo secolo di storia cinese senza perdere il filo della narrazione e senza concedere troppo spazio alle infinite possibilità di divagazione. Un affresco convincente sulle passioni umane e sull’essenza delle città che abitiamo e da cui proveniamo, rese audacemente pur senza alcuna scena girata in esterni, ma solo attraverso l’evocazione dei ricordi dei protagonisti e dei sentimenti che governano la loro vita.

Titolo originale: Changhen ge
Nazione: Hong Kong
Anno: 2005

Durata: 120′
Regia: Stanley Kwan
Cast: Sammi Cheng, Tony Ka Fai Leung, Jun Hu
Produzione: Shangai Film Group Corporation
Data di uscita: Venezia 2005