“Chicken Little – Amici per le penne” di Mark Dindal

Com’è bello essere un pollo!

Chicken Little è un polletto pasticcione che cerca di salvare la sua città da una catastrofe. Un pezzetto di cielo è caduto proprio sopra la sua testa ma nessuno dei cittadini riesce a credergli, nemmeno suo padre. Chicken Little si ritrova così a dover svolgere una doppia missione, dimostrare all’intera cittadinanza che aveva ragione ma soprattutto riconquistare ad ogni costo la fiducia di suo padre.

Il simpatico polletto occhialuto cerca così di trovare il modo migliore per mostrare al padre Peppe Gallo quanto vale. Nonostante le sue qualità fisiche, Little decide di dedicarsi “anima e penne” al baseball. Gallo, campione in questo sport ai tempi della scuola, apprezza lo sforzo del figlio, ma continua ad avere delle perplessità nonostante il piccolo riesca a far vincere alla squadra un’importante partita.

Tutti gli sforzi di Little sembrano vani fino a quando un altro pezzo di cielo piomba direttamente dentro la sua stanza mentre si trova in compagnia dei suoi fidati amici: Alba Papera, Pesce fuor d’acqua e Aldino Cotechino. A questo punto, Little ha la possibilità di dimostrare a tutti che si sbagliano sul suo conto. Il nuovo film targato Disney, il primo in animazione digitale dopo la separazione dalla Pixar, rivolto ad un pubblico di giovanissimi, riprende i temi cari alla sua tradizione. Si ritrovano quindi nella pellicola il rapporto tra genitori e figli, già ampiamente trattato in il Re Leone o Alla ricerca di Nemo, l’importanza dell’amicizia, la fiducia in se stessi, il rispetto per gli altri.

Little è il classico tipo che viene deriso, è piccolino, porta gli occhiali grandi e una strana maglietta a righe, caratteristiche che creano grande coinvolgimento e suscitano grande tenerezza nello spettatore che così si ritrova sempre dalla sua parte, a fare il tifo per lui. La pellicola si arricchisce anche di alcune citazioni cinematografiche, colte soprattutto dal pubblico dei più grandi, che spaziano dai classici come “Indiana Jones” fino ai più recenti “Signs” o “La guerra dei mondi”. A tutto ciò si aggiunge una bella colonna sonora, targata anni Settanta e Ottanta, che fa ballare e divertire tutti i protagonisti della storia, e non solo.

Molta musica, tanti colori, unite ad un attento studio delle immagini e delle inquadrature regalano una storia semplice e al tempo stesso godibile, lontana però dai lavori targati Pixar che sanno mescolare, in maniera sapiente, tecnologia e buoni sentimenti.

Titolo Originale: Chicken Little
Genere: Animazione
Nazionalità: Usa
Durata: 77′
Regia: Mark Dindal
Sceneggiatura: Steve Bencich, Ron Friedman, Ron Anderson
Animazione: Eamonn Butler
Distribuzione: Buena Vista