Più di vent’anni fa, gli alieni hanno preso contatto con la Terra. Gli umani si aspettavano un attacco ostile o dei progressi enormi in campo tecnologico, ma nulla di questo è avvenuto, perché gli alieni erano dei profughi scappati dal loro pianeta.
Queste creature sono state collocate nel Distretto 9, un ghetto, a Johannersburg, in Sudafrica, mentre le nazioni mondiali discutevano sul da farsi.
Ora, la pazienza nei confronti della situazione aliena è terminata; la popolazione mostra chiari segni di disagio e disapprovazione nei confronti dei ghetti alieni, dove la criminalità dilaga. Questi extraterrestri hanno le sembianze di giganteschi gamberoni verdi, termine con cui vengono chiamati. Si nutrono di spazzatura e cibo per gatti, capiscono il linguaggio umano, ma non lo parlano, sono posti sotto stretta sorveglianza.
Il controllo sugli alieni è stato affidato in gestione alla Multi-National United (MNU), una società
Privata militarizzata. Scopo della MNU far funzionare le potenti armi aliene, ma fino a questo momento ha fallito, perché l’attivazione delle armi richiede il DNA alieno. La tensione tra gli alieni e gli umani raggiunge l’apice quando la MNU inizia a sfrattare i non umani dal Distretto 9, con gli agenti responsabili della MNU che devono trasferirli in un nuovo campo di concentramento, il Distretto 10. Uno degli operativi sul campo della MNU, Wikus van der Merwe (Sharlto Copley), contrae un virus alieno che comincia a mutare il suo DNA. Wikus diventa rapidamente l’essere umano più ricercato nel mondo, così come quello più prezioso, essendo fondamentale per svelare i segreti della tecnologia aliena. Ostracizzato e senza amici, c’è soltanto un posto dove può nascondersi: il Distretto 9, cercando così rifugio tra esseri che ha sempre considerato inferiori.
Peter Jackson, il Signore degli Anelli, produce questo particolare, innovativo, di certo molto coraggioso, film di fantascienza, diretto dall’esordiente Neil Blomkamp (esperto in effetti visivi, regista di video musicali).
District 9 vanta uno stile nuovo di narrativa, e ne fa una sua forza; viene proposto al pubblico come una storia vera, con tanto di interviste a esperti e studiosi. Blomkamp ha trovato un genere, a suo modo ispirato, di raccontare un certo tipo di fantascienza, tra cronaca e reality.
Il pubblico riceve notizie e immagini delle interazioni tra umani e rifugiati intergalattici dai filmati della MNU e dai servizi dei media, aggiornati in tempo reale.
Questo suo lavoro è stato, come ammette il regista stesso, e come traspare, influenzato dalla fantascienza del passato, che ha saputo rivoluzionare.
Con ampio uso di macchina a mano e, soprattutto di intuizione, il regista ha cercato di trovare delle immagini crude, brutali, cercando l’autenticità e intersecando questo suo percorso registico con riprese mockumentary.
La tecnica adottata da questo promettente regista incalza sequenza dopo sequenza, regalando scene d’azione costruite perfettamente, con una dinamica intrigante e con una frizione vigorosa per quest’opera di fantascienza, che ha risvolti ritmici da horror.
L’intenzione, dicono regista e produttori, non è stata quella di creare metafore con immigrazione, ma man mano che District 9 si sviluppa e amplifica è difficile non vedere un parallelismo con la vera realtà: la paura del diverso.
La resa scenica di District 9, incorniciata dagli effetti speciali e da un’epica colonna sonora, è più che apprezzabile per aver saputo combinare questi elementi giostrandoli con perspicacia.
Titolo originale: District 9
Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Fantascienza
Durata: 112’
Regia: Neill Blomkamp
Sito ufficiale: www.d-9.com
Sito italiano: www.district9.itCast: Sharlto Copley, Jason Cope, Nathalie Boltt, Sylvaine Strike, Elizabeth Mkandawie, John Summer, William Allen Young, Louis Minnaar
Produzione: Key Creatives, QED International, WingNut Films, Wintergreen Productions
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 25 Settembre 2009 (cinema)






