Nelle sale da venerdì 7 novembre il nuovo film di Von Trier ( che esce in una versione di 135 minuti, contro i 180 visti a Cannes) tratta i temi dell’arroganza, del potere e del perdono ispirandosi alla “Jenny dei pirati” nell'”Opera da tre soldi” Di Bertolt Brecht e interpretandola in chiave originale e spiazzante proponendo nove capitoli descritti da una voce narrante.
La vicenda si svolge a Dogville nel 1930, un villaggio americano sperduto sulle montagne rocciose, che nel film è reso da una scenografia scarna e stilizzata dove i corpi sembrano essere fluttuanti e sospesi, dove le luci non scandiscono giorno e notte e dove una campana totalmente sconnessa da funzioni religiose scandisce la vita all’occorrenza. La fuggitiva Grace, ricercata da pericolosi gangsters, piomba in questo paesino e grazie all’aiuto di Tom , lo scrittore-filosofo della comunità, ottiene ospitalità e protezione a patto che sia disposta a lavorare per i cittadini. Ben presto gli abitanti scoprono che la donna è ricercata e la violenza e l’arroganza crescono sempre più: da una sottile violenza psicologica si passa alla violenza fisica e carnale. Ma Grace nasconde un segreto che farà pentire amaramente gli abitanti…
Lars Von Trier si mostra per l’ennesima volta come il più irriverente dei registi europei proponendo un film surreale e provocatorio per il suo schieramento antiamericano; nella videoconferenza di presentazione del film che si è tenuta il 5 novembre ha dichiarato: “Un giorno gli americani scopriranno di non essere amati da tutto il mondo, se non l’anno ancora capito.” Sul tema del bene e del male affrontato da “Dogville” spiega: “Quello di cui sono fermamente convinto è che ci vuole pochissimo male per corrompere una società e tantissimo bene per risollevarla….Non credo alla pena di morte: la società non deve essere crudele quanto lo sono gli individui.” Come sempre il regista fa discutere e divide la critica, o lo si odia, o lo si ama.
Da rilevare la stupenda e misurata prova attoriale della Kidman che risulta perfettamente nella parte e regge un film narrativamente lento e incentrato sui dialoghi in primo e primissimo piano; l’attrice è stata scritturata per i prossimi due film che completeranno la trilogia intitolata beffardamente “America, paese delle oppotunità” ovvero “Mandelay” e “Washington”.
Da ricordare tra i film dell’autore:
– “Trilogia europea” con “L’elemento del crimine” 1984, “Epidemic” 1988, “Europa” 1991;
– “Trilogia dei cuori d’oro” con “Le onde del destino” 1996, “Idioti” 1998, “Dancer in the dark” 2000;
e per completare la filmografia: “Image of relief” 1982, “Medea” 1987, “The Kingdom – Il regno” 1994, “The Kingdom II” 1997, “The five obstructions” 2003.
Inoltre è molto interessante il progetto per il salvataggio del cinema, Dogma95 fondato dal regista, per approfondire http://www.dogme95.dk/.
Titolo originale: Dogville
Nazione: Danimarca/Svezia/France/Norvegia
Anno: 2003
Genere: Drammatico
Durata: 165
Regia: Lars Von Trier
Sito ufficiale: www.tvropa.com/DogvilleCast: Nicole Kidman, Harriet Andersson, Lauren Bacall, Jean-Marc Barr, Paul Bettany, Chloe Sevigny, Patricia Clarkson
Produzione: Lars Jönsson, Vibeke Windeløv
Distribuzione: Medusa
Uscita prevista: Cannes 2003
07 Novembre 2003









