“Daratt” di Mahamat-Saleh Haroun
Concorso
Atim, “orfano” nel dialetto del Ciad, ha sedici anni e vive col nonno cieco nel Ciad, devastato da quarant’anni di guerra civile. Il padre di Atim è stato ucciso prima che lui nascesse da Nassara, che sta scontando la sua giusta pena. Ma i timori che da tempo erano nell’aria prendono corpo: il ministero di Giustizia e Verità ha optato per un’amnistia totale dei crimini perpetrati durante la guerra civile. Nassara è quindi libero, ed il nonno di Atim lo vuole morto; questo compito spetta al ragazzo.
Atim raggiunge la città e trova facilmente l’uomo che cerca, che nel frattempo si è rifatto una vita avendo aperto una panificio ed avendo sposato una giovane ragazza. Dopo essersi incontrati, il ragazzo, titubante, in modo istintivo accetta l’offerta di Nassara di lavorare per lui nel panificio.
Si instaura così questo stranissimo rapporto che da carnefice-vittima diventa padre-figlio. Atim è comunque timoroso, non vuole deludere il nonno, ma la sua mano trema, non riesce a togliere la vita all’assassino di suo padre. Il finale accontenta tutti i personaggi del film, ed a livello extra filmico getta uno spiraglio di ottimistica luce sulla situazione del Ciad.
La potenza e la bellezza di questo film sta, probabilmente, nel suo rapporto con l’ambito extra filmico. A livello recitativo, infatti, il risultato è mediocre mentre a livello tecnico, in cui il regista punta su piani fissi, poco movimento di camera e tentativi a volte riusciti a volte meno di montaggio interno, il risultato è migliore, ma non si discosta dalla media. Narrativamente il film è buono, la storia di questa sorta di sindrome di Stoccolma è interessante e toccante, nonostante la scelta linguistica di rinunciare alla musica nella colonna sonora tolga molto pathos e renda i toni molto asciutti, sempre tenendo conto di ciò che sappiamo della situazione del Ciad. Il punto di forza di questo film è anche il suo più evidente difetto: il lavoro può infatti essere apprezzato pienamente, in tutte le sue componenti emotive, solamente a patto di non discernere la finzione dalla realtà del Ciad.
Titolo originale: Daratt
Nazione: Ciad, Francia, Belgio, Austria
Anno: 2006
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 96′
Regia: Mahamat-Saleh Haroun
Sito ufficiale:
Cast: Ali Bacha Barkaï, Youssouf Djaoro, Hisseine Aziza, Djibril Ibrahim, Fatimé Hadje, Khayar Oumar Defallah
Produzione: Chinguitty Films, Entre Chien et Loup, Goi-Goi Productions
Distribuzione:
Data di uscita: Venezia 2006