“Davanti agli occhi” di Vadim Perelman

Un thriller psicologico sugli effetti della violenza

L’adolescenza di Diana (Evan Rachel Wood) e Maureen (Eva Amurri) viene bruscamente interrotta da un tragico evento. La strage nella scuola ad opera di uno dei compagni delle due amiche incide sulle loro vite, cambiandone per sempre il percorso. Lo studente responsabile della strage obbliga le due amiche a scegliere quale delle due deve morire.
A quindici anni dall’evento, mentre il giorno della ricorrenza del massacro sta per arrivare, i rimorsi e i sensi di colpa sembrano non voler abbandonare la matura Diana (Uma Thurman), diventata nel frattempo insegnante di storia dell’arte, con un marito e un figlia.

La scintilla innescata dal massacro di studenti e professori nella scuola di Briar Hill (Connecticut) non è una novità tematica (soprattutto visiva) di Davanti agli Occhi. Sia il cinema che i media in generale hanno fornito nell’ultimo decennio molte immagini a riguardo. Il cinema con almeno due casi, emblematici, il documentario di Michael Moore Blowing a Columbine (2002) ed Elephant (2003) di Gus Van Sant; la realtà e poi i media d’informazione con le stragi soprattutto americane, l’ultima di grandi dimensioni risale all’aprile del 2007, in Virginia, quando un giovane studente di origine asiatica ha ucciso una trentina di persone e poi si è suicidato.

A differenza dei precedenti filmici che si concentravano sull’evento stesso, l’ultimo film di Vadim Perelman, regista diventato famoso con La Casa di Sabbia e di Nebbia (2003) prende la strage come spunto per parlare degli effetti che la violenza provoca sugli esseri umani. La scelta d’intersecare i due piani temporali (quello precedente alla strage e quello distante quindici anni) apre inevitabilmente lo spazio a una terza dimensione, vicina al soprannaturale e all’onirico. Nessun valore aggiunto però, le due Diana infatti si rincorrono temporalmente in un “dialogo” che apparentemente si sofferma sul senso di colpa provocato dalla Diana giovane per aver lasciato che l’amica morisse al posto suo, ma che alla fine risulta essere la scelta più veloce di imbrigliare lo spettatore in una logica d’attesa che non si risolve se non attraverso un colpo di scena piuttosto banale. The Others era stato più efficace.

Forse una delle motivazioni dell’incompiutezza del lavoro si può riscontrare nella decisione di sostituire il titolo del film, che all’inizio del progetto era “The Bloom” (letteralmente sbocciato), da leggersi come metafora delll’adolescenza e quindi riconducibile alla giovane Diana-Evan Rachel Wood, nel fiore degli anni. Ecco qui che tutti i riferimenti floreali con cui il film si apre e si chiude potrebbero trovare risposta. Il titolo attuale “The Life Before Her Eyes” invece sposta l’attenzione sulla matura Diana-Uma Thurman, una figura irrisolta che ha di fronte ai suoi occhi solo il suo passato, in un ritorno ossessivo e ripetitivo fino al dissolvimento finale.

Titolo originale: The Life Before Her Eyes
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Thriller
Durata: 90′
Regia: Vadim Perelman
Sito ufficiale: www.lifebeforehereyes.com
Sito italiano: www.davantiagliocchi.com
Cast: Uma Thurman, Evan Rachel Wood, Eva Amurri, Emily Rose Branigan, Gabrielle Brennan, Brett Cullen, Oscar Isaac, Jack Gilpin, Molly Price, Isabel Keating, Jessica Carlson, Adam Chanler-Berat, Peter Conboy, Aldous Davidson
Produzione: 2929 Productions
Distribuzione: Mediafilm
Data di uscita: 02 Gennaio 2009 (cinema)