“Detachment – Il distacco” di Tony Kaye

Scuola americana

Non mi sono mai sentito così distaccato da me stesso. Il supplente di liceo Henry Barthes non ha mai creduto, nel breve periodo di una supplenza, di poter fare con i propri allievi la differenza come qualsiasi professore di ruolo: egli deve solo attenersi scrupolosamente al programma scolastico e traghettare gli alunni nelle mani dell’insegnante definitivo, vigilando che non si facciano male durante il lasso di tempo che passano insieme a lui.

Il suo impegno precipuo è dunque tenerli a distanza, frapponendo fra sé e loro quello stesso distacco emotivo che nutre nei confronti della vita, frutto di un dolore profondo con il quale convive, portando in aula quel suo atteggiamento di forzata superficialità cha ha nei rapporti sociali, accompagnato da una spasmodica ricerca della solitudine che affoga in insonni passeggiate notturne, necessarie a scacciare i deformati ricordi di un’adolescenza dolorosa. Tuttavia gli alunni, soprattutto quelli più difficili ed a rischio, sembrano sentirsi incredibilmente attratti da quest’uomo freddo e triste, parlatore eloquente e portatore di un misterioso fascino, riuscendo inconsapevolmente ad aprire uno spiraglio di luce in quel suo esistenziale abisso di dolore.

Il film Detachment (Il distacco) è un ritratto non convenzionale ed impietoso dell’istituzione scolastica pubblica americana, quale microcosmo di un degrado sociale più ampio, filtrato attraverso l’ottica di un insegnate di letteratura, perchè non basta avere uno che ti insegni: c’è bisogno di uno che ti aiuti. Il regista del film, Tony Kaye, riflette così sulla solitudine delle vite metropolitane, sulla conseguente complessità di legami affettivi quasi mai duraturi, a volte drammatici, sul degrado sociologico ed esistenziale della periferia newyorkese, e lo fa puntando la macchina da presa su un corpo insegnante disilluso e depresso, costretto a dialogare con alunni violenti specchio di una gioventù senza speranze per il futuro, figli di genitori aggressivi o assenti: bisognerebbe avere dei pre-requisiti per essere dei buoni genitori invece di improvvisarsi, leggere delle istruzioni per poi agire nel modo migliore. Sotto il profilo formale, Kaye riesce a rappresentare l’instabilità, la solitudine affettiva e la confusione grazie all’uso visivo di flashback, di sequenze grafiche ed oniriche, dando vita a tratti ad uno stile quasi documentaristico inserendo nel film una serie di false interviste.

Detachment, che ha vinto nel 2011 al Festival di Deauville il Premio internazionale della critica, a Woodstock la Menzione d’Onore, a San Paolo il premio del pubblico e a Tokio il premio come miglior contributo artistico, vanta una superba interpretazione di Adrien Brody nei panni di H. Barthes, che ad un certo punto rompe gli argini di una vita controllata, nascosta dietro un’aria melanconica e fragile, accorciando quel “distacco” di sicurezza tra sé stesso ed il resto del mondo. Ad aiutarlo ad attraversare questa realtà in bianco e nero e a far entrare un flebile spiraglio di luce, saranno Meredith (Betty Kaye, figlia del regista al suo primo ruolo cinematografico), allieva sensibile, con uno spiccato senso artistico per la fotografia e con forti complessi di inferiorità alimentati dalle incomprensioni di un padre che la vorrebbe diversa da come è; ed Erica, una prostituta adolescente senza fissa dimora e senza famiglia, che riesce a restituire un po’ di umanità all’esistenza robotica di Henry. Tra gli altri interpreti, sono da segnalare anche un intenso James Caan (indimenticato Sonny Corleone ne Il Padrino), ed una sempre brava Marcia Gay Harden, nella parte della preside dell’istituto.

Titolo originale: Detachment – Il distacco
Nazione: Detachment
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: Tony Kaye
Sito ufficiale: http://detachment-film.com
Sito italiano: www.officineubu.com/…
Cast: Adrien Brody, Marcia Gay Harden, James Caan, Christina Hendricks, Lucy Liu, Blythe Danner, Tim Blake Nelson, William Petersen, Bryan Cranston, Sami Gayle
Produzione: Paper Street Films, Appian Way, Kingsgate Films
Distribuzione: Officine Ubu
Data di uscita: 22 Giugno 2012 (cinema)