Ed io tra di voi è l’ultima fatica letteraria di Gianna Schelotto, la ventiquattresima, edita come di consueto dalla Mondadori. Il titolo è quanto mai accattivante, nel richiamare una celeberrima canzone di Charles Aznavour. La canzone racconta in maniera romantica della “terza” persona, dell’amante, e della coppia. E sempre in chiave nostalgica ci rimanda pure ad una canzone della Vanoni, (riscritta da De André su musiche di Leonard Coen) “La famosa volpe azzurra”.
E io tra di voi è un libro sulle “altre”, sulle donne che amano uomini già sentimentalmente impegnati. Un’analisi accurata sulle perduranti insicurezze, le ostinate illusioni di chi vive un amore clandestino e non sa o non vuole uscire dalla propria condizione di “amante”.
Gianna Schelotto, nella sua lunga esperienza di psicologa, si è trovata spesso a dover fronteggiare i disagi, le sofferenze, le “devastazioni affettive” prodotte da situazioni di questo tipo. L’immagine cinematografica di Glenn Close in Attrazione fatale rinverdisce oltremodo il travaglio e i tormenti dell’amante, quando sfociano in tragedie.
Traspare nelle pagine della Schelotto una certa commozione ed empatia verso le protagoniste, non per sostenere l’amore clandestino a danno di quello coniugale, ma per una sorta di comprensione umana, quella che Dante ha ricordato nell’episodio Paolo e Francesca. E soprattutto è per comprendere, al di là di ogni giudizio morale e moralista, le contraddizioni, le immaturità e le angosce delle donne.
La Schelotto, apprezzatissima psicoterapeuta e studiosa del comportamento umano, ha pubblicato nei decenni scorsi diversi testi che hanno lasciato il segno: Matti per sbaglio (1989), Strano, stranissimo, anzi normale (1990), Una fame da morire (1992), Caino il buono (1993), Certe piccolissime paure (1994), Il sesso, probabilmente (1995), con il quale vince il Premio Leonida Rèpaci, Perché diciamo le bugie (1996), Nostra ansia quotidiana (1998), Equivoci e sentimenti (2000) e Per il tuo bene (2001); nel 2005 esce Uomini altrove. Storie di cinquantenni in fuga, nel 2006 pubblica Padri e figlie, un rapporto enigmatico; nel 1993 pubblica per la Calice Editori di Rionero Il morso della mela insieme a Miriam Mafai.
Con Paola Pitagora compone per il teatro La foresta d’argento, lavoro teatrale che viene presentato al “Piccolo Teatro” di Milano.
Nel 2003 la Mondadori pubblica il romanzo Distacchi e altri addii nel quale la scrittrice affronta un tema che tocca ciascuno di noi: la separazione, il distacco, il passaggio alla fase adulta, o semplicemente ad un’altra fase della propria vita.
Gianna Schelotto, Ed io tra di voi, Milano, Mondadori, pp. 178, € 16,50.






