“EL ABRAZO PARTIDO” di Daniel Burman

L'abbraccio perduto

Il cinema argentino continua ad offrire buoni spunti sulla contemporaneità, approfondendo rapporti generazionali, con alle spalle la storia del secolo scorso, rivisitata in chiave meno traumatica possibile.

E così che “El abrazo partido” (L’abbraccio perduto) diretto da D. Barman, ricalca un cinema apparentemente minimale, cui fa eco una lettura intima e talvolta scontata della umanità metropolitana in quel lontano Paese.

Ariel (Daniel Handler, pure premiato a Berlino) è un giovane ebreo argentino piuttosto incuriosito dal proprio passato. Il padre lo aveva circonciso – come da tradizione – ed era partito per Israele. Da allora non era più tornato, sebbene con la madre avesse instaurato un rapporto telefonico pressoché quotidiano. La madre è titolare, in una galleria cittadina, di un negozio di intimi femminili e di tanto in tanto recita in una compagnia teatrale. Il giovane nutre, come tutti del resto, un bisogno di partire; amici e conoscenti infatti cercano un passaporto per l’estero. Per Ariel l’aspirazione è la Polonia possibilmente, terra di origine. E c’è spazio pure per una citazione del nostro cinema migliore: “I girasoli” di De Sica, che però il protagonista bolla come sonnifero.

Il titolo del film di Burman promette un abbraccio tardivo, invece il film offre delle verità ovvie e per nulla eclatanti, con una sensibile leggerezza di tono. Un apprezzabile bisogno prima di “esistere” e quindi di “fondersi” con una storia propria. E vige anche uno sferzante umorismo “yiddish”, tipico di una cultura e di una tradizione.

Titolo originale: El Abrazo partido
Nazione: Argentina
Anno: 2003
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: Daniel Burman
Sito ufficiale: www.ocean-films.com/lefilsdelias
Cast: Daniel Hendler, Adriana Aizemberg, Jorge d’Elia, Sergio Boris, Diego Korol, Atilio Pozzobón, Silvina Bosco
Produzione: Diego Dubcovsky, Daniel Burman
Distribuzione: Istituto Luce
Data di uscita: 28 Maggio 2004

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Attrice e critica cinematografica e teatrale, è laureata in Scienze della Comunicazione e in Filologia moderna. Diplomata in recitazione cinematografica presso la Vision Academy e Studio Cinema Film & Theatre Institute di Roma. Ha lavorato in diverse produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Scrive di cinema e teatro su diversi magazine on line. Ha insegnato Storia e critica del Cinema presso Unilabor e Liceo artistico. parte del direttivo del Cineclub Vittorio De Sica- Cinit che organizza mostre cinematografiche, lezioni e laboratori di cinema nelle scuole e nelle carceri. Ha presentato film e si è occupata delle relazioni esterne in diversi eventi e festival di cinema (Foggia Film Festival, Monticchio CineLaghi).