“EMMA’S BLISS (EMMA GLUECK)” di Sven Taddicken

Pura passione

Amori in (con)corso
Max è un venditore di automobili che ha da poco appreso la notizia di avere un cancro incurabile.
Atterrito dalla malattia, decide di partire per passare le sue ultime settimane di vita in qualche paradiso del Messico.
Dopo aver rubato i soldi al suo principale, fugge così verso la frontiera. La sua fuga però si interrompe bruscamente a causa di un incidente automobilistico che lo condurrà nella fattoria di Emma, una contadina selvaggia e piena di debiti che rischia di perdere la casa ed il suo allevamento di maiali.
Due persone in lotta per la sopravvivenza che si incontrano, scoprendosi legate da un sentimento profondo.

Il lungometraggio del giovanissimo regista tedesco, che chiude la sezione Amori in (con)corso, è un omaggio alla natura e alla passioni più pure e primordiali.
La storia di vita e d’amore di Max ed Emma è raccontata con estrema veridicità, in uno scenario paesaggistico che pare essere un’isola non del tutto felice ma a sé, che appartiene solo a loro e che sarà il teatro straordinario della loro passione.

L’intensissima prova recitativa della Triebel, poi, rapisce lo spettaore e lo trasporta visivamente ed emotivamente nei campi fioriti dove uomini ed animali vivono liberi assecondando istinti e sensazioni.
La figure dei due protagonisti, soprattuto quella di Emma, sono descritte e sviluppate profondamente grazie alla sceneggiatura e alla regia attentissima alle sfumature più intime di sguardi, sorrisi e lacrime.
Impossibile dimenticare il viso di Emma che si volta verso lo spettatore nello struggentissimo finale.
I suoi occhi sembrano conoscere e voler comunicare troppo.

Da sottolineare il tema dell’eutansia che viene toccato, negli ultimi istanti di vita di Max, che decide di andarsene al modo di Emma, con lei fino in fondo.
Le trovate divertenti della vita, diciamo stravagante, della donna e i buffi ritratti degli altri personaggi del villaggio alleggeriscono i momenti e i temi più difficili e dolorosi, senza mai però toglierne significato.
Un film insomma che pubblico e critica hanno davvero apprezzato e che ha convinto soprattutto i ragazzi che, rappresentati dalla Giuria Giovani, lo hanno scelto come Miglior Film Schermi d’Amore 2007.

Premio Migliore interpretazione alla protagonsista Jordis Triebel Schermi d’Amore 2007
Premio Giuria Giovani Schermi d’Amore 2007
Regia e sceneggiatura: Sven Taddicken
Interpreti: Jordis Triebel (Emma), Jurgen Vogel (Max), Martin Feifel (Hans), Hinnerk Schonemann (Henner), Karin Neuhauser (Lene)
Fotografia: Daniela Knapp
Durata: Germania 99′