Due madri apparentemente diverse, in realtà due aspetti della stessa persona, si scoprono in attesa di un figlio. Una delle due è una ragazza giovane, romantica, semplice: si preoccupa delle piccole cose e nasconde nei suoi sogni di madre un grande vuoto esistenziale. L’altra è una donna instabile, fragile, nevrotica: riesce a districarsi nella vita nascondendo il suo lato umano in una corsa che non le lasci pause per pensare. Non è pronta per un cambiamento così radicale. Due danzatrici, alter ego delle protagoniste, registrano e riflettono le dinamiche emotive delle due donne. L’embrione, protagonista passivo, si costruisce con calma, seguendo ritmi biologici “antichi come l’uomo”; a volte è specchio delle madri, a volte sembra interagire con loro, a volte sembra sentire qualcosa o voler dire qualcosa. La nascita viene vista come trasformazione, nell’accettazione più ampia del termine. (Andrea Cammoranesi)
attori: Corinna Costa, Silvia Ribero – attrice interviste: Chiara Bosco – cantanti: Cecilia Cappa e Donata Guerci – danzatrici: Giorgia Bartolini, Iunia Bricca, Valeria Milesi, Livia – Miretti e Barbara Perosino – scenografia: Michele Calia – realizzazione metronomo: Ivano Cella e Tiziano Moretto – costumi: Livia Miretti – testo, ideazione e regia: Andrea Cammoranesi
Embrione spettacolo della XII stagione di Marginalia
Prenotazioni e informazioni: Teatro Espace Via Mantova 38 – 10153 TORINO
Tel 011.2386067 – Fax 011.19703521
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Programma completo disponibile sul sito www.salaespace.it






