David Yates, con un budget di 150 milioni di dollari, firma il quinto capitolo della saga magica più famosa – e venduta – del mondo. Nuovi (la direttrice Dolores Umbridge) e vecchi (Voldemort) nemici attendono il mago – ormai non più giovanissimo – Harry Potter ed i suoi fedeli amici-alleati.
Per l’epilogo della saga, invece, non resta che aspettare il 21 luglio, data di uscita del settimo e ultimo best-seller della serie targata J.K. Rowling – Harry Potter and the Deathly Hallows – per saperne di più. Nel frattempo il 9 luglio è stata una giornata particolare per Radcliffe e soci. Le loro impronte – bacchette comprese – hanno trovato posto nel tanto sognato Hollywood Boulevard di Los Angeles.
Il film uscirà in Italia in anteprima l’11 luglio e troverà il celebre mago ancora più dark delle precedenti versioni. Sconsigliato ai minori di 13 anni in Inghilterra, canterà la lotta tra l’Ordine della Fenice capitanato da Potter, nato in questo ultimo capitolo della saga – che dà il nome al romanzo-film –, il Ministero della Magia e Voldemort.
Harry Potter sta crescendo, e lo dimostra in questo capitolo della saga con un appassionato bacio con la fidanzatina Cho Chang. Ma Daniel Radcliffe sta crescendo ancora di più, diviso tra cinema e teatro cerca di scrollarsi di dosso il fantasma di Harry Potter cercando strade alternative.
In America ha esordito sia a livello teatrale – spogliandosi nudo in un ruolo che di magico aveva poco – e sia a livello televisivo – prendendo parte al telefilm My Boy Jack. Per David Yates, invece, è il primo lungometraggio di Potter. Il regista inglese è famoso più che altro per la sua produzione televisiva.
La Warner Bros. ha informato, tramite sito, che gli ultimi venti minuti di film saranno convertiti in digitale tramite IMAX 3D: tutti i cinema provvisti di proiettori digitali proietteranno gli ultimi minuti con colori più vivi ed una resa spettacolare. Per chi non disponesse di tanta meraviglia digitale, vedrà proiettati i venti minuti finali con una resa superiore rispetto alla pellicola ma di certo non paragonabile a quella digitale.





















