FELLINI. SOGNI SU CARTA

Dalla matita alle cinepresa: la genesi dell’immaginario felliniano

Rimarrà aperta fino al 13 novembre la piccola ma molto accurata mostra allestita negli spazi espositivi del Brolo – Centro d’Arte e Cultura, a Mogliano. Un percorso alla scoperta di un aspetto del grande regista emerso solo negli ultimi anni, quando grazie all’intervento di amici e collaboratori sono stati recuperati gli schizzi e gli appunti visivi che accompagnavano e spesso erano origine del processo creativo di Fellini.

“Ho sempre scarabocchiato su qualsiasi pezzo di carta mi capitava davanti. E’ una sorta di riflesso incondizionato, di gesto automatico, una mania che mi porto dietro da sempre…” confessava Fellini. Ed infatti i disegni esposti sono spesso eseguiti frettolosamente su pezzi di carta da pacchi, pentagrammi, fogli strappati di notes o sul retro dei propri appunti.

Il grande regista non si considerò mai un vero disegnatore, anche se all’inizio della sua carriera collaborò con vari periodici realizzando vignette e caricature, ma i disegni esposti rivelano una grande padronanza del gesto: con pochi tratti di penna o pennarelli colorati Fellini riusciva a caratterizzare un personaggio, a farlo vivere sulla carta prima che sullo schermo. Questo perché, come spiegato dallo stesso regista, queste caricature abbozzate di getto erano una parte fondamentale dell’ideazione filmica: “All’inizio del film passo la maggior parte del tempo alla scrivania, e non faccio che scarabocchiare chiappe e tette. E’ il mio modo per inseguire il film, di cominciare a decifrarlo attraverso questi ghirigori. Una specie di filo d’Arianna per uscire dal labirinto”.

E proprio a questi disegni preparatori è dedicata la prima sezione della mostra, “Film”, dove ritroviamo Casanova nel suo complicato costume settecentesco, le prostitute de “Le notti di Cabiria”, il nonno lascivo di “Amarcord”, gli strampalati musicisti di “Prova d’orchestra”, una splendida e smodatamente procace Anita Ekberg assieme a tutte le altre donne conturbati che abitano i suoi film. Donne che spesso hanno corpi ipertrofici ed eccessivi, e che non sono altro che la riproposizione del personaggio di Saraghina, la gigantesca prostituta che affascinava e allo stesso tempo spaventava i ragazzi di “8 e 1/2” e che, come confessò Fellini, era ispirata al suo primo incontro, da ragazzo, con l’amore mercenario.

La seconda sezione della mostra, intitolata “Donna”, è interamente dedicata alla visione felliniana dell’universo femminile: vi si trovano donne provocanti, donne dominatrici con frustino o che portano un fallo al guinzaglio, donne-giaguaro e donne-fate, donne gigantesche accompagnate da ometti che sembrano quasi schiacciati dall’abbondanza delle loro forme. Il corpo femminile è esaltato ovunque e immerso in un’atmosfera di sfrenata allegria che non conosce il senso del peccato. Ed il senso dell’abbondanza delle loro forme è spiegato dalla stesso regista: per i ragazzi schiacciati da una morale opprimente come era negli anni ’30 – ’40 sognare seni giganteschi era come per un affamato sognare un tavolo imbandito con ogni prelibatezza.

La vena ironica e caricaturale di Fellini emerge nella terza sezione: “Caricature, amici e collaboratori”. In questi disegni si apprezza maggiormente anche la sua abilità grafica, come nel ritratto di Marcello Mastroianni. Troviamo qui il compositore Nino Rota nelle vesti di un angelo, la musa ispiratrice Sandra Milo, il direttore della fotografia Rotunno schiacciato da una giunonica Olimpia. Ma la vittima preferita dei suoi ritratti satirici era l’amico e collaboratore di una vita Ennio Flaiano, rappresentato nudo, sommerso dalla cenere delle innumerevoli sigarette fumate, nelle vesti di toro contro una enorme donna torero o mentre sceglie, come fosse al mercato, il suo fondoschiena preferito tra quelli esposti.

La mostra si chiude con una piccola curiosità: lo story-board realizzano negli anni ’70 de Sogno di un cinese, un film ispirato ad un incubo che lo aveva tormentato a lungo e che Fellini ebbe sempre in mente, ma che non riuscì o forse non volle mai realizzare.

FELLINI. SOGNI SU CARTA
Dal 4 settembre al 13 novembre 2005
Brolo, Centro d’Arte e Cultura
Via Rozone e Vitale, 5
31021 Mogliano Veneto (TV)
Vernice per la stampa: sabato 3 settembre 2005 ore 11.00 – 13.00
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso il lunedì
Biglietto: intero 5euro, ridotto 3 euro (fino a 25 anni, oltre i 60, tessera Touring Club)
Curatore: Casimiro Di Crescenzo
In collaborazione con: Fondazione Federico Fellini di Rimini
Catalogo: Edizioni Basilissa – Venezia
Info: [www.brolo.org->www.brolo.org], [info@brolo.org->info@brolo.org]

Tel: 041 5905151; Fax: 041 5905154
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