“FINAL FANTASY VII ADVENT CHILDREN”di Nomura Tetsura

Un videogioco...ma al cinema

Fuori Concorso
Tornano le imprese di Cloud, che deve salvare un gruppo di orfanelli con cui vive in pace. Un film-videogioco, che lascia l’iimpressione di durare troppo a lungo e non coinvolge mai veramente. Distribuzione direttamente in home video.

Dopo aver salvato due anni prima l’umanità dall’annientamento, Cloud dirige un’impresa di consegne a Midgar, vivendo tranquillamente insieme a un gruppo di bambini rimasti orfani durante la battaglia contro Sephiroth. Ma Cloud dovrà tornare in azione quando il giovane e violento Kadaj e la sua banda cominceranno a minacciare gli orfani.

Il seguito dell’avvenieristico “Final Fantasy” rimane indissolubilmente legato alla logica del videogame: questo non vuole in alcun modo intendere i videogiochi come qualcosa di negativo a priori, ma il cinema è una altra cosa. Si assiste a interminabili battaglie realizzate in una grafica pressoché perfetta – anche se eccessivamente legata ad un look-playstation – ma proprio questa perfezione la rende fredda e assai poco coinvolgente, tale che il film avrebbe potuto benissimo durare 30 minuti ed essere la puntata di un cartoon nipponico a cadenza quotidiana: non stupisce difatti che il film verrà lanciato direttamente in DVD. C’è un senso dell’epico tipico dei cartoni made in Japan che però sottolinea in ugual misura ogni momento con lenti movimenti e musica in pompa magna (non c’è bisogno di essere aulici anche quando l’eroe si gratta il naso).
Comunque l’accuratezza nella realizzazione e la carica emotiva di certe scene (che lascia tuttavia alquanto indifferenti se non si è appassionati di “Final Fantasy”) non lascerà delusi i fan del videogioco , che troveranno pane per i loro denti.

Titolo originale: Final Fantasy VII: Advent Children
Nazione: Giappone
Anno: 2004
Genere: Animazione, Fantascienza, Azione
Durata: 90′
Regia: Nomura Tetsuya
Produzione: Yoshinori Kitase

Data di uscita: Venezia 2005