“FOUR BROTHERS” di John Singleton

Fuori Concorso
Quattro fratelli vendicano l’omicidio della madre adottiva in un susseguirsi mozzafiato di inseguimenti e dialoghi da commedia. Un film abile nell’orchestrare toni leggeri e drammatici grazie soprattutto al lavoro del regista e degli interpreti. Sorprende le aspettative degli spettatori al lido, che avevano immaginato una pellicola completamente diversa.

Quando la madre adottiva viene assassinata durante una rapina a mano armata mentre fa la spesa, i fratelli Mercer – Bobby, una testa calda, Angel, un donnaiolo, Jeremiah, imprenditore e padre di famiglia, e Jack, un patito di hard rock – si riuniscono per prendere di petto la questione. Sulle tracce dell’assassino, si accorgeranno che i loro vecchi modi di fare affari hanno conseguenze nuove.

Le strade di Detroit si tingono di rosso in questa pellicola che riesce a mantenere un magico equilibrio tra commedia e dramma (con sfumature da tragedia classica, se si pensa alla costruzione): merito dello script – con alcune battute esilaranti – ma innanzitutto del regista, abile nel mantenere un ritmo costante grazie anche ad una colonna sonora davvero indovinata, con brani tratti dalla tradizione black e r’n’b. La sanguinosa vendetta dei quattro fratelli Mercer può forse lasciare perplessi per l’odio che essa porta con sé e semina man mano, ma l’ironia riesce a stemperare i crudi fatti ed il film va letto anche sul filo del paradossale, soprattutto perché è chiaro come l’ultima intenzione del regista fosse quella impegnata o sociologica.

Non un film da Mostra del cinema nei toni, ma ogni tanto è necessario farsi quattro risate e sdrammatizzare forti temi con uno stile vivace ma pur sempre padrone del mezzo e dei generi: si deve riconoscere la difficoltà, qui ampiamente superata, di passare ripetutamente da commedia a dramma senza cadere nel ridicolo.

Le scene d’azione sono dirette con mano sicura, e la lunga sparatoria finale tiene davvero la sala incollata alla sedia, come certi dialoghi risultano molto divertenti in bocca ad attori in stato di grazia, Wahlberg su tutti.

Singleton è una sorta di apripista per i cineasti di colore, avendo ottenuto in passato riconoscimenti mai andati prima a filmmakers afroamericani, e la sua grande esperienza di sceneggiatore traspare in ogni sequenza. Merita il “premio sorpresa”, dal momento che tutti si aspettavano il solito drammone da periferia americana con en-plein di disgrazie: fa sempre piacere venire stupiti dagli schermi del Lido.

Titolo originale: Four Brothers
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Azione
Durata: 109′
Regia: John Singleton
Sito ufficiale: www.fourbrothersmovie.com
Cast: Mark Wahlberg, Tyrese Gibson, Garrett Hedlund, André 3000, Fionnula Flanagan
Produzione: Lorenzo di Bonaventura
Distribuzione: Uip
Data di uscita: Venezia 2005
07 Ottobre 2005

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