“Fiera internazionale del libro di Torino” 2005

"Tutti i libri del mondo. Non è un sogno"

Accolta da una campagna pubblicitaria quanto mai riuscita, grazie allo slogan che ha incuriosito la città: “Tutti i libri del mondo. Non è un sogno”, è giunta alla sua XVIII edizione la Fiera Internazionale del Libro di Torino. E’ proprio il sogno il tema di quest’anno. E il “Salone”, come ormai si chiama in gergo, per chi ama leggere e vive a Torino è anche questo: un vero luogo da sogno.

A visitare la vasta area espositiva, con le centinaia di stand presenti, si perde contatto con la realtà, con l’ora e il tempo di fuori. La stanchezza non si sente per ore, si cammina e si cammina senza sosta nei banchi di profumi di carta e hot-dog e nell’accumulo incessante di voci e musiche delle radio. Poi, come nel più classico e ricorrente degli scenari onirici, ecco apparire, mescolate insieme, tutte le persone che si conoscono – la vecchia compagna d’asilo, uno zio che non si vedeva da anni, l’ex-fidanzato, il prete della prima comunione, la cugina di terzo grado, gli amici: ogni amico possibile e immaginabile – e tutti gli scrittori, i registi, gli attori, le firme dei giornali, i divi della TV, le rock star, proprio tutti, sotto lo stesso tetto, ci passano accanto, alcuni si fermano a parlare riportando a galla mondi apparentemente dimenticati, altri s’intravedono da lontano ma ugualmente con uno sguardo, un modo di camminare risvegliano ricordi e suggestioni.

E naturalmente i libri: le nuove edizioni fresche e luccicanti, i romanzi poggiati al loro posto come lingotti di memoria, le case editrici note e conosciute – la tenue elegante Adelphi, bianca immortale Einaudi, controversa esaltante Fazi, tranquilla sicura Mondadori, illuminata curiosa Marcos Y Marcos, generosa, molto generosa Minimun-Fax con le proverbiali birre delle 19. La speziata fresca Scritturapura. Fernandel, Fanucci, Bur. Impensabile citarle tutte. Gli appuntamenti fissi e segreti: Ellin Selae, Scheiwiller, Il Maestrale, Radio Flash. Micromega, il Manifesto, il Sole 24 Ore. La Rai e la Provincia. Il Comune e la Regione. E le belle novità: il “Giudizio Universale”, una rivista che “recensisce tutto”, distribuita al pubblico durante la presentazione con Michele Serra e Samuele Bersani, la presentazione di un Meridiano sul grande e un po’ dimenticato Giovanni Arpino; Lingua Madre: l’iniziativa che ha portato al Salone scrittori prevalentemente extraeuropei che lavorano sul patrimonio della loro tradizione culturale in senso fortemente sperimentale e innovativo – tra i cinquanta, il siriano Adonis, il rumeno Norman Manea, l’australiano Les Murray, l’indiano Homi Bhabha.

E ancora Ti leggerò i Giochi: l’evento speciale che prevede una serie di convegni, reading, momenti di spettacolo ispirati al tema della “competizione”, al quale prendono parte anche Ugo Volli, Guglielmo Epifani, Eugenio Scalfari, Sandro Veronesi, Domenico Starnone. Torino sarà anche Capitale Mondiale del Libro nel 2006, in occasione dei Giochi Olimpici invernali e le Olimpiadi della Cultura che li accompagneranno. Non mancano i consueti spazi dedicati ai piccoli: Arana Giovani e Spazio Ragazzi con gli appuntamenti dedicati all’editoria per under 18. Sempre molti gli ospiti di grande richiamo: le lectio magistralis di Vittorio Sgarbi e di Remo Bodei, Sabina Guzzanti, Lilli Gruber, Davide Ferrario, Marco Travaglio, Giancarlo Caselli, Wu Ming e Pietro Taricone. Davvero un’esperienza quasi virtuale, impegnativa, istruttiva: migliaia di pagine, migliaia di informazioni che circolano, s’incrociano e si scambiano. Se ne esce più colti, più felici, più ricchi. Un sogno che si avvera.

Torino Lingotto Fiere, 5-9 maggio 2005
www.fieralibro.it