Sabato 21 febbraio ore 21 ( Spazio Binario a Zola Predosa, Piazza di Vittorio) nel cartellone di Contronatura –bestie da soma Il Teatrino Giullare con Finale di partita, messa in scena del capolavoro beckettiano, che ha ricevuto i maggiori riconoscimenti del mondo del teatro: il Premio Nazionale della Critica 2006 , il Premio Speciale Ubu 2006 e Premio Speciale della Giuria al 47° Festival Internazionale Mess di Sarajevo 2007.
Una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le pedine e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento. La rappresentazione è una sinfonia di mosse e contromosse, botte e risposte, pause, riflessioni, sospiri, rinunce.
Una partita come metafora della vita. Per la prima volta sono stati messi in scena degli “attori artificiali” (pedine con sembianze di attori) in modo da sottolineare la realtà forzata mediante l’artificio, e all’interno della quale il ruolo di attore-protagonista si adempie tramite la pedina. Il “finale di partita” è la terza e ultima parte dell’incontro nel gioco degli scacchi, una fase in cui sono rimasti superstiti un numero ridotto di pezzi sulla scacchiera e il re non è più un pezzo da difendere, ma diventa una pedina di attacco. Hamm è il “re spacciato” e Clov è il “servo” che ricopre più ruoli all’interno della partita. Lo spazio scenico è lo spazio della scacchiera, il luogo si fonde in un unico spazio, rifugio dall’universo ostile che diviene poi esso stesso trappola. Si percepisce la certezza di un destino angoscioso, inevitabile, come il finale della partita. Un tempo irreale, folle, indefinito, in cui si dipanano allusioni e speculazioni quasi metafisiche. «Continuo ad esitare di farla finita. Tutta la vita le stesse domande e le stesse risposte. Le cose non cambiano, finiscono» afferma ad un certo punto Hamm. Dialoghi intrisi di pause, sospiri, riflessioni accompagnate da effetti sonori.
Teatrino Giullare, fondato e diretto da Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, ha come costante della propria ricerca teatrale l’idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico ed una originalità che l’ha portato, dal 1995 ad oggi, a realizzare allestimenti teatrali, mostre e laboratori in tutta Italia e in molti paesi del mondo (Europa, Canada, Argentina, Uruguay, Colombia, Guatemala, Etiopia, Kenia, Bielorussia, Turchia, Pakistan, India, Iran, Israele, Marocco, Egitto…).Dal 2005 la compagnia è impegnata nel progetto di sperimentazione BECKETT>BERNARD> KOLTES E L’ARTIFICIO IN SCENA che fino ad oggi ha prodotto gli allestimenti di FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett, ALLA META di Thomas Bernhard e LOTTA DI NEGRO E CANI di Bernard-Marie Koltès. L’indirizzo è l’indagine contemporanea di alcuni importanti classici del Novecento tramite una visione inedita che sperimenti l’uso di artifici e filtri per ricercare ed esaltare la natura più intima dei testi. Il progetto ha vinto il Premio Speciale UBU 2006 per la profondità d’interpretazione dei classici contemporanei ed ha riscosso un grande interesse di pubblico e critica. Ha pubblicato, presso la casa editrice Titivillus, il volume GIOCANDO FINALE DI PARTITA, visioni sull’allestimento da scacchiera del dramma di Samuel Beckett, presentazione di Giuliano Scabia (2006).
Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio per la Migliore Attrice al World Art Festival di Praga (2003), il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio Speciale Ubu 2006, il Premio Speciale della Giuria e Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007
Contronatura –bestie da soma è a cura dell’Associazione Cantharide, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Zola Predosa, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna.
“Questa edizione del Progetto Contronatura – scrive Cantharide – è nuovamente dedicata all’Arte dell’attore e della messinscena, ponendo al centro della nostra riflessione la conflittualità dell’umano pensiero e l’universo che lo circonda. Oggi più che mai pensiamo che il teatro dovrebbe resistere all’estinzione … perché pensiamo che il teatro abbia una funzione sociale e i risultati artistici sono sempre influenzati da questo pensiero”.
Bestie da Soma è il sottotitolo scelto per questa edizione , si tratta di una citazione da una lettera di Georg Büchner del 1833 quanto mai attuale poiché il giovane autore scrive ai genitori di una “legge che fa della gran massa dei cittadini delle bestie da soma per soddisfare i bisogni snaturati di una minoranza insignificante e corrotta”.
INFO: tel 334/3660798 – www.cantharide.it
Biglietto Intero: euro 10,00 – ridotto euro: 8,00 – A TEATRO CON I TUOI: i minorenni accompagnati a teatro dai genitori hanno l’ingresso gratuito.






