Maxi (Javier Càmara) è il proprietario di un ristorante nel quartiere gay di La Chueca, a Madrid. Il suo scopo consiste nel conquistare il riconoscimento dalla guida Michelin e ottenere una tanto gloriosa stella.
Ma al posto della stella, gli arrivano in casa i suoi due figli, Edu (Junio Valverde) e Alba.
Preso dal panico, viene aiutato da Alex (Lola Dueñas), la sua maitre e migliore amica e da Ramiro (Fernando Tejero), un suo dipendente. Ad allietare e, contemporaneamente, complicare la vita di Maxi, arriva Horacio (Benjamìn Vicuña) famoso calciatore, nonché suo nuovo e attraente vicino di casa.
Tra il gestire l’ambizione professionale e i figli, il barcamenarsi tra la nuova relazione con Horacio e tenere a bada l’esuberante Alex, invaghita di Horacio, la vita di Maxi è completamente scombussolata.
Il regista Nacho G. Velilla è molto famoso in Spagna per essere l’autore della fortunata serie Médico de familia (da cui è tratto l’italiano Un medico in famiglia), con Fuorì menù esordisce al cinema, non solo dirigendolo, ma anche producendolo.
Siamo lontani anni luce dalla profondità tragica e incantevole, colorata e cupa di Almodovar; tuttavia, in quest’opera, l’espressione e il travaglio dei sentimenti riesce a trovare una propria dimensione.
Javier Càmara, l’attore che interpreta Maxi, ha vinto il premio come miglior attore protagonista al Festival dè Màlaga del 2008, è stato eccellente nell’incarnare un personaggio che è cambiato tanto quanto la società spagnola negli ultimi anni: nell’arco di 20 anni è passato da un matrimonio di facciata a una nuova vita in cui dichiara senza tabù la sua omosessualità.
Racconta Velilla: “La vertiginosa velocità con cui è cambiata la società spagnola negli ultimi trent’anni ha dato vita ad un paese pieno di contrasti. La legislazione spagnola è passata dal considerare gli omosessuali come dei delinquenti al farsi pioniera del riconoscimento dei loro diritti. Nella stessa settimana in cui migliaia di persone manifestavano contro la Legge sui matrimoni omosessuali, altrettante celebravano la Giornata dell’Orgoglio Gay. Questo ricco e peculiare collage sociale è il contesto ideale per recuperare una commedia di costume sullo stile di quella degli anni ‘50 e ‘60. Un commedia piena di personaggi un po’ estraniati dalla realtà, alla costante ricerca della felicità.”
Fuori menù si propone come una commedia di costume, ma lo fa con troppa presunzione. Oltre il personaggio di Maxi, unico mattatore del film, gli altri ruoli, che gravitano intorno e si aggrappano a lui, da macchiette diventano stereotipi alquanto grotteschi. Le donne, da Alex alla madre di Maxi, ne escono dotate di eccessiva banalità, come isteriche maniache o come indottrinate bigotte esasperate. I due figli di Maxi sembrano essere stati “creati” ad arte, suscitando un sentimento chiaramente biasimevole, per imporre al protagonista un ruolo di padre.
Fuori menù resta, comunque, una commedia che riesce a mantenere spazi di comicità, soprattutto nel rapporto tra Maxi e Horacio, andando a toccare con grande sensibilità e ironia i conflitti della loro vita di coppia. Le gag potranno essere alquanto prevedibili, ma la mimica dei due attori riesce a sorprendere.
Titolo originale: Fuera de carta
Nazione: Spagna
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 111′
Regia: Nacho G. Velilla
Sito ufficiale: www.fueradecarta.com/fueradecarta/…Cast: Javier Cámara, Lola Dueñas, Carlos Leal, Fernando Albizu, Fernando Tejero, Benjamín Vicuña, Jorge Alonso, Cristina Carretero Yiyo Alonso, Alejandro Cabrera
Produzione: Antena 3 Televisión, Canguro Produzioni
Internazionali Cinematografiche, Ensueño Films
Distribuzione: Bolero Film
Data di uscita: 24 Aprile 2009 (cinema)






