Prima di approdare al Napoli Teatro Festival 2010, che ospiterà l’allestimento della sua teatronovela “BIZARRA”, diretta da Manuela Cherubini – una non-stop di venti ore suddivise in puntate, che prende spunto dal recente crollo economico e finanziario dell’Argentina – Rafael Spregelburg approda a Venezia per il debutto nazionale del suo ultimo lavoro, “LA MODESTIA”, venerdì 22 gennaio (ore 21) al Teatro Universitario Giovanni Poli di Venezia. La prima italiana dello spettacolo si inserisce nel percorso “DECLINAZIONI DI DRAMMATURGIA” proposto da Fondazione di Venezia in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari all’interno del progetto GIOVANI A TEATRO – ESPERIENZE 2009/2010.
Drammaturgo, regista e attore, a soli 39 anni è tradotto in 11 lingue e rappresentato in più di 15 paesi; definito “un Pinter tropicale, debordante, ostico e ammaliatore”, l’argentino Rafael Spregelburd è considerato uno dei giovani maestri della scena mondiale contemporanea.
E parte da lui e dal suo lavoro “DECLINAZIONI DI DRAMMATURGIA”, che propone fino al 4 febbraio un percorso attraverso opere e autori della scena contemporanea italiana e internazionale: oltre a Spregelburd, anche i ravennati Fanny & Alexander, i veronesi Babilonia Teatri, lo spagnolo Juan Mayorga, Armando Punzo e la sua Compagnia della Fortezza di Volterra. Per ogni drammaturgo o gruppo invitato sarà presentata un’opera teatrale, preceduta da una conversazione pubblica.
L’appuntamento veneziano del 22 gennaio al Teatro Giovanni Poli propone dunque un’apertura d’eccezione, con un lavoro ancora mai rappresentato in Italia e che, proprio per la versione italiana, è stato affidato alla traduzione e alla regia di Manuela Cherubini. Nel pomeriggio, alle 18, il drammaturgo e la regista incontreranno il pubblico nella sede della Fondazione di Venezia.
“LA MODESTIA”, prodotto da PsicopompoTeatro – Rialto Santambrogio, è il terzo capitolo dell’ “Eptalogia di Bosch”: un insieme di sette opere teatrali, concepite intorno all’idea del peccato, della morale e della deviazione. Un viaggio attraverso la minaccia moralizzatrice di fine Medioevo che giunge fino ad una altrettanto agonizzante Modernità, in cui le domande di sempre sembrano ripetersi: “Non è la legge stessa a creare il desiderio d’infrangerla? Dov’è la deviazione laddove ormai non c’è più un centro?”.
“DECLINAZIONI DI DRAMMATURGIA” proseguirà l’1 febbraio con l’incontro che vedrà protagonisti Fanny & Alexander e Rodolfo Sacchettini, seguito dalla messa in scena di “EMERALD CITY”; il 2 febbraio Babilonia Teatri dialogherà con il pubblico insieme a Renato Palazzi (a seguire “MADE IN ITALY”); il 3 febbraio sarà la volta del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga, insieme a Manuela Cherubini e a Franco Quadri, con “LA PAZ PERPETUA” a concludere la giornata; e infine, il 4 febbraio, Armando Punzo sarà a confronto con il pubblico e proporrà, in chiusura, alcuni materiali da “PINOCCHIO” della Compagnia della Fortezza.
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PsicopompoTeatro- Rialto Santambrogio (con il contributo della Regione Lazio)
LA MODESTIA
di Rafael Spregelburd
traduzione e regia Manuela Cherubini – luce Gianni Staropoli – musica Grazieno Lella, Fabrizio Spera
interpreti Hervé Guerrisi, Alessandro Quattro, Gaia Saitta, Simona Senzacqua
La modestia è una commedia degli equivoci che racchiude al suo interno due storie, due tempi, due spazi che si mescolano. Gli attori sulla scena interpretano tutti un doppio ruolo, uno per ogni storia: le identità si fondono e il gioco si mostra, lasciandoli allo scoperto, in un luogo instabile fra interpretazione e offerta di sé, perché quello che vogliamo è rappresentare la vita, e la vita è una fotografia imperfetta, un disequilibrio costante.
La modestia è un’opera sulla dialettica, sia da un punto di vista strutturale e interpretativo, che da un punto di vista morale. Oscilla sui confini e sull’incertezza del male, e della modestia, naturalmente, intesa come peccato: il piacere superbo e colpevole che nasce dal gesto disperato di cercare di essere un po’ di meno di ciò che si è, con il segreto obiettivo, forse, di pagare in comode rate un dubbio infinito.
La modestia è l’affresco vivente di un’umanità dolorosa, commovente e divertente, più umana dell’umano, alla disperata ricerca del senso della vita, mentre dalle mani le sfugge anche il significato delle parole.
Manuela Cherubini
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