Giacomo Balla Astrattista Futurista

Agli artisti giovani d’Italia!
E’ questo l’incipit del manifesto di pittura futurista, sottoscritto da Umberto Boccioni, Carlo Dalmazzo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo balla e Gino Severini l’11 febbraio 1910 tra le pagine della rivista Poesia.

Il grido di ribellione di questi giovani artisti riecheggia oggi tra le maestose e splendide sale della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo a Parma, dove è possibile ammirare una eccellente esposizione dedicata a colui che forse più di tutti ha espresso l’identità del movimento futurista: Giacomo Balla.

La mostra, dal titolo “Giacomo Balla Astrattista Futurista”, si concentra in particolar modo sulle parole scritte in un secondo Manifesto, quello della “Ricostruzione Futurista”, sottoscritto da Giacomo Balla e Fortunato Depero l’11 Marzo 1915 dove colore ed energia dell’estetica Futurista si dovevamo espandere a tutti gli aspetti della vita quotidiana: arredo, oggettistica, scenografia, moda, editoria, grafica, pubblicità. Ed è proprio una presenza eterogenea di opere e materiali quella che caratterizza questo percorso esplicativo, fatto di lettere, fotografie, articoli di giornale, ma soprattutto da moltissimi quadri e ancora da disegni, sculture, vestiti e mobili progettati e decorati da Balla stesso.

Le pitture e le altre opere esposte fanno conoscere buona parte del percorso evolutivo e artistico del pittore torinese, dai quadri prefuturisti, ai primi studi sul dinamismo del volo di rondini e delle automobili fino ai ritratti e, soprattutto agli autoritratti che restituiscono tutta la giovialità e il dinamismo interiore di cui era pervaso Balla.

Egli più di tutti fece propria non solo la pittura futurista, ma anche la ricerca che essa comportava. La Velocità, parola chiave tra i pittori e gli intellettuali futuristi, si trasforma in Balla in un continuo susseguirsi di sperimentazione e progettazione che lo porta spesso a non essere capito, ma sicuramente a trasportare tutto se stesso dentro le sue opere. Come ricordano le figlie Luce e Elica in un video proiettato nell’ultima sala dell’esposizione, Giacomo Balla ha posto all’interno della sua pittura molto più del suo pensiero o delle sue idee: riponeva in essa tutte le sue ottimistiche speranze, la sua gioia e la sua indistruttibile fede nel futuro.

Riportando le sue stesse parole: “Anche i minimi tentativi futuristi possono essere il principio della nuova arte futura. E con questo, con una superstrafede indistruttibile, a rivederci tra qualche secolo!”.

GIACOMO BALLA Astrattista Futurista
Fondazione Magnani Rocca
via Fondazione Magnani Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma)
Dal 12 settembre all’8 dicembre 2015. Aperto anche tutti i festivi.
Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
– sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso, aperto lunedì 7 dicembre.
Ingresso: € 9,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 5,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148
info@magnanirocca.it – www.magnanirocca.it
Foto: Tony Anna Mingardi

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