“Gianfranco Quaresimin. Fuori dallo specchio nero”
Si è inaugurata sabato 4 marzo la mostra dedicata a Gianfranco Quaresimin che conclude la rassegna Profili alla quale hanno partecipato precedentemente Cesco Magnolato e Otello Mamprin. L’esposizione sarà visitabile fino al 16 marzo.
Gianfranco Quaresimin espone, tra dipinti e incisioni, circa una trentina di opere, frutto di un’intensa attività iniziata negli anni ‘70. Fuori dallo specchio nero è il titolo dell’intervento critico firmato da Giorgio Segato in catalogo, in relazione alle opere di Quaresimin, esemplificativo di una produzione artistica oscillante tra l’eccellenza raggiunta nella calcografia nel costante rapporto con la superficie riflettente della lastra e i cui esiti sono rigorosamente il bianco e il nero del foglio stampato, e la necessaria urgenza di compensazione policroma della pittura che dall’inizio degli esordi come artista ha accompagnato la sua ricerca.
Si tratta nello specifico caso, infatti, di mondi complementari che dialogano costantemente tra di loro così come poteva avvenire in illustri anticipatori del passato, ovvio il riferimento a Francisco Goya, precursore di tanto espressionismo del ‘900 in cui ci si sente ancora di rifarsi nella decifrazione della proposta di Quaresimin.
Di fronte alle sue opere, infatti, si avverte immediatamente una lacerazione di corpi, in taluni casi ridotti a puri brandelli di carne, che indica una sofferenza e un’inquietudine che vanno al di là della semplice presa di posizione ideologica pur caratterizzante la sua ricerca: è interessante riscontrare come, nella pittura, tale angoscia esistenziale sia resa attraverso il ricorso a colori accesi e contrastanti tra di loro, stesi sulla tela con una pennellata a volte filamentosa, a volte intrisa di trasparenze equoree, mentre gli stessi peculiari risultati vengono espressi, nelle incisioni, attraverso una calibrata modulazione segnica, ora più intensa ora più pacata nel ricreare delle equilibrate composizioni in cui mirabilmente convivono caos e logos, complessità e chiarezza di racconto.
Come ormai per molti artisti contemporanei, anche per Quaresimin può considerarsi definitivamente superata la rigida dicotomia tra figurativo e astrattismo che ha così contrassegnato gli esiti estetici del secolo precedente: in tal senso egli è stato un anticipatore e l’attuale antologica può essere considerata un’evidente testimonianza di questa sua coerente convinzione e consente di riconoscergliene pienamente i meriti.
“Gianfranco Quaresimin. Fuori dallo specchio nero”
Dal 4 febbraio al 16 marzo 2006
Venezia, Centro Culturale Candiani
Piazzale Luigi Candiani, 7 – 30174 Mestre, Venezia.
Tel.: 39 041 23 86 111; fax.: 041 23 86 112;
e-mail: candiani@comune.venezia.it;
www.comune.venezia.it/candiani
Ingresso libero
Orario: tutti i giorni dalle ore 16.00-19.30. Sabato e domenica 10.00 -12.30 /16.00-19.30. (possono variare, verificare sempre via telefono).
La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione bb.cc. ONLUS (Organizzazioni Non a scopo di Lucro ad Utilità Sociale) e curata dall’Architetto Luigi De Marchi.
Il regista Alessandro Bozzato è autore del video “Profili” in proiezione durante la mostra all’ingresso della sede espositiva.