Giants of Guitar al Fuori Orario di Taneto di Gattatico

Custodie Cautelari con Giuseppe Scarpato, Alberto Radius e Maurizio Solieri

Purtroppo è nella natura delle cose: arriva un momento nella propria vita in cui bisogna rendersi conto che si è fatto il proprio tempo, che è giusto mettersi da parte. Può essere doloroso, difficile da assimilare. Ma è probabilmente solo in quel momento che emerge l’onestà intellettuale di una persona, il suo vero amore per quello che fa.

Al Circolo Fuori Orario di Taneto di Gattatico il concerto è di quelli che generalmente farebbero registrare il tutto esaurito. Ma il condizionale è d’obbligo, con una musica dal vivo che ultimamente non gode di buona salute, complici prezzi spesso troppo alti, tra cui rileviamo anche quello di sabato sera. Comunque, il locale è ugualmente pieno di gente e la location veramente suggestiva: una stazione dei treni, con tanto di tabellone orari e vagone-ristorante all’interno.

L’evento è il Giants of guitar, organizzato dalle Custodie Cautelari, un gruppo per cui la definizione “tribute band” è decisamente riduttiva. Ad affiancare il cantante, Ettore Diliberto, unico membro della line-up originale, sono Anna Portalupi, eccellente bassista attualmente impegnata nel tour mondiale di Tarja Turunen, ex cantante dei Nightwish, il chitarrista Andrea Motta, il tastierista Salvatore Bazzarelli e il batterista Alex Polifrone. Ad alternarsi sul palco, tre tra i chitarristi più blasonati del panorama della musica rock italiana: Giuseppe Scarpato, Alberto Radius e Maurizio Solieri.

L’inizio è subito hard rock e, dopo due pezzi suonati unicamente dalla band, tra cui la loro Lasciatemi qui, compare sul palco il primo ospite. Sicuramente, tra i tre il meno conosciuto, Giuseppe Scarpato, chitarrista di Edoardo Bennato, ci impiega ben poco a conquistare il pubblico del Fuori Orario, tra una Tunnel of love rigorosamente in finger picking in cui, sbilanciamoci, ha ben poco da invidiare all’esecuzione di Knopfler e una versione di Billie Jean di Michael Jackson con una splendida intro acustica suonata con lo slide e in cui spicca il grande pathos di Diliberto.

Finito il breve set di Scarpato, è il turno di Alberto Radius, membro fondatore della Formula 3 e chitarrista storico di Lucio Battisti. «Se non ci fosse stato lui, forse in Italia non sarebbe mai esistito il rock» dice Diliberto all’inizio per presentarlo. Pur non condividendo in toto queste parole, bisogna riconoscere la grandezza di uno dei musicisti più innovativi del nostro paese, che ha dato un contributo fondamentale alla formazione di un genere. Certo è che di quel chitarrista ora non resta che uno sbiadito ricordo. Si inizia con Insieme a te sto bene, di Battisti, e si prosegue con Nel ghetto, dello stesso Radius. Il tutto, però, infarcito di assoli senza capo né coda, spesso completamente fuori tonalità. Un’esibizione imbarazzante.

Terzo e ultimo ospite, Maurizio Solieri, storico chitarrista di Vasco Rossi e della Steve Rogers Band. Continuando l’impronta estremamente rock della serata, si inizia subito con Lo show, suo pezzo scritto per Vasco, quindi una tiratissima Dimentichiamoci questa città e, a concludere, Fine Dicembre, brano delle Custodie Cautelari dal testo non particolarmente esaltante ma con una gran bella musica firmata dallo stesso Solieri.
L’ultima parte del concerto, come di consueto, è dedicata alla jam con tutti i musicisti. Il tempo di morire, con la classica coda di assoli, e tre bis: Honky tonk women dei Rolling Stones, Rock ‘n roll dei Led Zeppelin e Purple rain di Prince.
Nel complesso la serata risulta piacevole, con picchi di grande musica, certo, ma anche ricca di momenti meno convincenti.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, quarto anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base e Young.it. Giornalista pubblicista. Attualmente scrivo per Spettakolo.it.