venerdì, Settembre 11, 2026
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Giovanni Allevi in Piano Solo Tour

Il 3 dicembre la tappa al Teatro Duse, dove ci ha raccontato qualcosa di sé

Prosegue il tour Piano Solo di Giovanni Allevi, intanto che esce il disco di Natale “Christmas for you”. Non deve mai fare niente di speciale Giovanni Allevi per ottenere l’affetto incondizionato del pubblico: niente voli pindarici, niente effetti straordinari, nessuna scenografia barocca né ospiti d’eccezione. Basta lui, la sua semplicità in jeans, T-shirt e scarpe da tennis, quei capelli un po’ così, lo sguardo timido dietro due occhiali da artista, un pianoforte e soprattutto la musica: la Sua musica.

Attualmente in tour con Piano Solo, un emozionante viaggio attraverso i suoi più grandi successi, Giovanni Allevi è stato ospite il 3 dicembre al Teatro Duse di Bologna, grazie a uno spettacolo organizzato dal Teatro EuropAuditorium. Nemmeno a dirlo, sala sold out da diverse settimane, con in prima fila gli affezionati Alleviani in sciarpa arancione: un fan club che in un certo senso rappresenta un vero e proprio popolo di adepti, un po’ come i “Sorcini” per Renato Zero.

Come ha sempre fatto in questi anni di live, Allevi decide ancora una volta di alternare il pianoforte alle parole, spiegando brevemente ogni brano prima di eseguirlo. Tra le tante cose che racconta e che confessa, ce n’è una che colpisce particolarmente: “Essere me e fare questo lavoro non è sempre semplice. Ma a un certo punto ho capito che la mia forza sta proprio nella mia fragilità. Probabilmente se non fossi stato così, non avrei scritto questa musica. Scoprirlo è stato come ritornare alla vita”. È in questo modo che è nato Back to life, uno dei brani più emozionanti composti dal pianista marchigiano. Insieme ad esso, sono sfilate sul palco una dietro l’altra le armonie più conosciute, divenute celebri anche grazie alle case automobilistiche che le hanno scelte come colonna sonora dei propri spot.
“Oggi come oggi è difficile restare se stessi, trovare la propria essenza in un mondo che chiede, preme insistentemente omologazione”: è da questa riflessione che nasce, ad esempio, Go with the flow.

Intervistato qualche minuto al termine del concerto, dopo aver salutato la folla dei fan e degli amici, e dopo aver letto una lunga lista di ringraziamenti (tra cui medici e infermieri del pronto soccorso), Allevi parla di sé e del suo rapporto con la solitudine dell’artista, la quale in musica ha trovato espressione attraverso Il nuotatore.
“È molto bello sentirsi così amati e apprezzati; dal supporto e dall’affetto delle persone che vengono a vedermi e amano quello che faccio traggo forza e piacere. Però, nulla riuscirà mai a cancellare la solitudine dell’artista, niente potrà mai riempire questo spazio che si dilata quando il pianista è solo sul palco, con la sua musica, con le sue note in testa”.

Se invece si prova a chiedergli qualche progetto per il futuro, la risposta è decisa: “Non ho la più pallida idea di cosa farò fra un anno o anche solo fra un mese. Ci sono artisti che programmano la propria vita, seguono un percorso. Io ho chiesto al mio staff di non mettermi troppa pressione: ho bisogno di capire che cosa voglio fare giorno per giorno, momento per momento”.
Quanto al suo modo di rivoluzionare la musica classica, rendendola – come hanno detto alcuni – pop, lui ribatte semplicemente: “Alcuni miei brani hanno scatenato un grande dibattito, per non dire un putiferio. Pazienza!”

I bis del concerto sono stati dedicati al suo album di Natale in uscita proprio in questi giorni, tra i quali spicca la dolcissima Christmas for you che dà il titolo al cd, dedicata al suo bambino.

Dopo la tappa al Duse di Bologna, Allevi sarà ora a Savona il 6 dicembre e il 14 a Cremona con l’Orchestra Sinfonica Italiana. Per quanto riguarda invece la programmazione del Duse, dal 6 all’8 dicembre andrà in scena “L’impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni, con la regia di Roberto Valerio.

Info:
www.teatrodusebologna.it; www.giovanniallevi.com