Gli Stadio in concerto a Mestre

Un live per festeggiare trent'anni di carriera

Oltre due ore di musica per riassumere trent’anni di carriera: domenica, al Teatro Toniolo di Mestre, con la seconda tappa veneta del tour degli Stadio “I nostri anni”. Location molto cara al gruppo emiliano: uno dei primi teatri ad averli accolti a inizio carriera.

Certo le cose sono decisamente cambiate da allora, quando ancora gli Stadio avevano tutto da dimostrare e nessuna casa discografica sembrava pronta a scommettere su di loro. Ora, invece, in un teatro che ha fatto registrare il tutto esaurito, hanno attestato la loro presenza viva più che mai, nonostante i tanti anni trascorsi. E sembrano del tutto intenzionati a proseguire questa storia ancora a lungo. Una storia fatta di incontri importanti: uno su tutti quello con Lucio Dalla, forse il cantante a cui più è legato il nome degli Stadio. Ma ancora, naturalmente, Vasco Rossi, insieme al quale Gaetano Curreri mosse i primi passi nel mondo della musica. E poi Luca Carboni, Francesco Guccini, Carlo Verdone, il poeta Roberto Roversi, fino a Fabrizio Moro, uno degli ultimi ad aver incrociato la strada degli Stadio.
Come a dimostrare che, nonostante la gratitudine verso il passato, la storia è tutta proiettata verso il futuro, la prima ora del concerto è quasi interamente dedicata a brani tratti dagli ultimi album: qualcosa da Parole nel vento ma, soprattutto, da Diamanti e caramelle.

Intanto però già si inseriscono i pezzi storici degli Stadio, e qualche tributo agli artisti sopracitati. Dopo Swatch, dal testo di Francesco Guccini, viene l’omaggio a Lucio Dalla, con la bellissima Anna e Marco. Il concerto piano vira verso “gli Stadio che furono” e segue quindi una carrellata di pezzi storici. Da Ballando al buio a Lo zaino, fino al medley Canzone – Vorrei – Chi te l’ha detto, brani che hanno fatto parte delle colonne sonore di alcuni film di Carlo Verdone.

Curreri procede tra aneddoti e ringraziamenti al pubblico. Dietro la band, dei video ne ripercorrono la storia. Spettacolo visivamente poco riuscito, costruito male. Alcuni “duetti” improvvisati tra il Curreri sul palco e il Vasco o il Fabrizio Moro del video appaiono collage mal riusciti tra scene dal vivo e voci ritagliate dal disco. Troppe basi che disorientano il pubblico comunque estasiato dai suoni di una chitarra acustica in realtà imbracciata da nessuno. Nel finale lo spazio è dedicato ai soli brani storici: Acqua e sapone, Grande figlio di puttana, Canzoni alla radio, Chiedi chi erano i Beatles, E dimmi che non vuoi morire, Generazione di fenomeni, Allo Stadio… Il pubblico non perde un colpo e Curreri non si risparmia. Peccato si sia privilegiata una carrellata di spezzoni di canzoni, quando magari si sarebbe potuto fare un taglio sulla prima parte di concerto, infatti accolta con meno calore dal pubblico.

Certo un concerto degli Stadio di vent’anni fa sarebbe stato uno spettacolo del tutto diverso. L’età avanza e i segni si vedono. Ma quello che colpisce sempre di questo gruppo è l’onestà. Consci di non essere il gruppo che salverà la musica italiana, salgono sul palco e, con bravura e passione, emozionano i loro fan. Lo stacco tra i brani storici e quelli degli ultimi album è notevole su tutta la linea: musiche, testi… Ma la serata risulta comunque piacevole. Non il concerto di una vita, né il rock crudo degli anni ’80 e ’90, ma sempre un bel momento di musica.

Questa, la tracklist del concerto al Teatro Toniolo di Mestre:

1) Dall’altra parte dell’età
_ 2) Banana Republic
_ 3) Diamanti e caramelle
_ 4) Ferma la felicità
_ 5) …e mi alzo sui pedali
_ 6) Swatch
_ 7) Anna e Marco
_ 8) La promessa
_ 9) Sorprendimi
_ 10) Ballando al buio
_ 11) Lo zaino
_ 12) Guardami
_ 13) Il segreto
_ 14) Bella
_ 15) Medley Canzone – Vorrei – Chi te l’ha detto
_ 16) Gaetano e Giacinto
_ 17) I nostri anni
_ 18) Un disperato bisogno d’amore
_ 19) Acqua e sapone
_ 20) Grande figlio di puttana
_ 21) Canzoni alla radio
_ 22) La faccia delle donne
_ 23) Chiedi chi erano i Beatles
_ 24) E dimmi che non vuoi morire
_ 25) Bella più che mai
_ 26) Generazione di fenomeni
_ 27) Stabiliamo un contatto
_ 28) Allo Stadio

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, quarto anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base e Young.it. Giornalista pubblicista. Attualmente scrivo per Spettakolo.it.