“Gospodin” con Claudio Santamaria

La rassegna Luoghi del Contemporaneo-Prosa prosegue in febbraio con un appuntamento di grande rilievo: “Gospodin”, interpretato da Claudio Santamaria, in programma sabato 7 febbraio alle 20.45 al Ridotto.

Il lavoro teatrale è tratto da “Gennant Gospodin” opera del giovane autore tedesco,Phlipp Löhle; lo spettacolo, una recentissima produzione di Fattore K. / L’UOVO Teatro Stabile di Innovazione, è realizzato in collaborazione con Romaeuropa Festival e ha debuttato proprio a Roma in novembre al Teatro Eliseo.

”Gospodin” mette in scena un antieroe tragicomico che si ribella alle logiche del capitalismo trovando l’unica libertà possibile in prigione; la regia dello spettacolo – poetico e paradossale – è di Giorgio Barberio Corsetti, regista che il pubblico vicentino ha potuto apprezzare nell’ambito del 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, con “La guerra di Kurukshetra”.

In scena al Ridotto sabato sera con Claudio Santamaria ci saranno Marcello Prayer e Valentina Picello; la traduzione del testo è di Alessandra Griffoni, a cura del Goethe-Institut.

“Genannt Gospodin” è un testo inedito in Italia il cui protagonista si ribella alle convenzioni e cerca di vivere senza soldi trovando la libertà solo in prigione: lì può finalmente stare senza dare importanza al denaro. Propone dunque una visione spietata dell’umanità, sia “inquadrata” che “alternativa”, che inevitabilmente dipende dalle logiche del denaro, dominata dal consumismo. La scrittura originale, ripresa nella messa in scena, è graffiante, acuta e pungente. Una galleria di personaggi comici strampalati, miserabili ed idealisti, raccontano il mondo con grande poesia e feroce malinconia. Parte integrante dell’impianto scenico è rappresentata dall’interazione degli attori con i contributi video (con tecniche che vanno dal video mapping alla graphic animation), come di solito avviene nei lavori di Barberio Corsetti.

«Gospodin è un uomo semplice, vive nella città come un esploratore nelle natura … ha tanti amici, ma tutti gli portano via qualcosa…la sua donna lo abbandona portando via mobili e letto… il suo amico artista gli porta via la tv per fare una videoinstallazione; Gospodin finisce in prigione, dove si trova benissimo … Gospodin è eroicamente testardo, convinto della sua strada, sperimenta la città ed il mondo di oggi nel suo poetico e tragico rifiuto dell’unico elemento che fa girare il mondo, il denaro… Gospodin è un personaggio paradossale, che esprime la sua poesia con i suoi atti di negazione… Gospodin fa del paradosso il suo modo di vivere” come spiega molto bene Giorgio Barberio Corsetti nelle sue note di regia.

Scritto dal giovane drammaturgo tedesco, associato del Maxim Gorki Theater a Berlino, Philipp Löhle, il testo per tre attori e tanti personaggi è composto da brevi scene dialogate e da racconti lirici in cui gli altri due attori, un lui ed una lei, raccontano le scorribande allucinate di Gospodin nella città.
Gli attori Marcello Prayer e Valentina Picello sono particolarmente bravi nel dare spessore psicologico ai personaggi, mentre il protagonista, Claudio Santamaria dona sensibilità e follia al suo eroe dai tratti donchisciotteschi, che vive le sue avventure metropolitane, le sue scorribande allucinate, con un’anima radicale. Ed è talmente radicale che cerca di vivere senza dover lavorare, né guadagnare, senza prendere decisioni, un antieroe contro il capitalismo privato da Greenpeace del suo compagno di scorribande, un lama.

Philipp Löhle, nato a Ravensburg nel 1978, è un autore tra i più seguiti e apprezzati in Germania, un esponente della nuova drammaturgia tedesca, considerato dai critici come l’autore con più conoscenze in campo economico, tanto da essere definito l’”economista” .Löhle, ha studiato storia, teoria del teatro, comunicazione e letteratura tedesca a Erlangen e a Roma. Ha scritto il suo primo testo per il teatro mentre era ancora studente e proprio per “Genannt Gospodin” ha ricevuto il premio dell’Associazione federale dell’industria tedesca. Nel 2008 lo stesso lavoro ha ricevuto una menzione per il Mülheimer Dramatikerpreis (premio per la drammaturgia), mentre nel 2012 ha ricevuto, nell’ambito dello stesso riconoscimento, il premio del pubblico per “Das Ding” (La cosa).

Per “Gospodin”, in programma sabato 7 febbraio 2015, per i Luoghi del Contemporaneo-Prosa al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, restano ancora pochi biglietti.

I biglietti dei Luoghi del Contemporaneo-Prosa sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale (viale Mazzini 39, Vicenza – tel. 0444.324442 biglietteria@tcvi.it) aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, sul sito del Teatro Comunale www.tcvi.it, e in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza. I prezzi sono: 22 euro il biglietto intero, 17 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30.