venerdì, Ottobre 16, 2026
Home Cinema Film “Guida galattica per autostoppisti” di Garth Jennings

“Guida galattica per autostoppisti” di Garth Jennings

Niente Panico!

Un terrestre, Arthur Dent, un redattore della celeberrima guida galattica per autostoppisti, Ford, il bifronte presidente della galassia, Zaphod Beeblebrox e la terrestre da lui rimorchiata ad una festa, Trisha McMillian, su una preziosissima nave a propulsione d’improbabilità, viaggiano per la galassia alla ricerca della domanda alla risposta sull’universo, la vita e tutto quanto…

Come la prendereste se vi dicessero che: a)la Terra sta per esplodere a momenti per lasciar spazio ad un’auotostrada intergalattica e b)l’essere umano non è nè il primo nè il secondo essere più intelligente sulla faccia della terra? Se la doveste prendere piuttosto male beh, benvenuti nel gruppo. Gruppo il cui capostipite è il buon Arthur Dent, tipico inglese, pel di carota. persona buona e pacifica, amante del tè preparato come sua maestà docet e grande amico dell’alieno Ford, proveniente da un pianetino dalle parti di Betelgeuse, inviato sul pianeta verde e blu per farne un resoconto per la guida galattica per autostoppisti, di cui ovviamente il buon fulvo crinito Arthur non conosce la vera identità. Ma andiamo con ordine: Ford, a conoscenza dell’imminente conventrizzazione del pianeta Terra, decide di portare in salvo con sè l’amico Arthur; dopo svariate peripezie i due si ritrovano su un’astronave a propulsione d’improbabilità appena rubata dal presidente della galassia Zaphod “sorrisoa146denti” Beeblebrox e dalla terrestre Trisha, da lui rimorchiata ad una festa sulla Terra. La suddetta astronave è equipaggiata con robot tanto super intelligente quanto super depresso perchè troppo intelligente, Marvin, e dal gioviale, insopportabilmente gioviale, computer di bordo Eddie. La stramba compagnia parte così alla ricerca della domanda alla risposta sull’universo, la vita e tutto quanto…

Come si può ben evincere dall’alquanto stringata sinossi, parlando di questo film non si può certo andare con ordine.. Anzitutto giova ricordare che il film è tratto dal primo libro di una serie di libri dell’acutissimo scrittore inglese Douglas Adams, che a sua volta ha tratto questa serie di libri da una trasmissione radiofonica della BBC da lui scritta. Giova tenere presente queste informazioni perchè ovviamente il paragone col libro, veramente bello e consigliato, è sempre d’obbligo; fortunatamente, e come accade raramente, il rapporto non è impietoso ma comunque vede il libro di una spanna superiore. Il film comunque è assolutamente da vedere sia per il gruppo di fanatici di Douglas Adams, sia per gli amanti del genere fantascienza in questo caso abbinato a una brillante dose di surrealtà e di comicità inglese della più riuscita, alla Monty Python per intenderci.

Ci sono anche delle piccole discordanze col libro, la più lapalissiana di tutte è la storia d’amore tra Arthur e Trisha, quasi obbligatoria da inserire vista la produzione Disney, ma in ogni caso la pellicola rimane molto fedele al lavoro di Adams. Buoni attori (tra tutti il più brillante è sicuramente Mos Def che interpreta Ford), una regia abbastanza anonima ma comunque competente di Garth Jennings, ma soprattutto le scenografia le ambientazioni e la scelta grafica per la rappresentazione delle voci della guida galattica, rendono questo lavoro molto appetibile e godibile dal proverbiale connubio “grandi e piccini”.

Titolo originale: The hitchhiker’s guide to the galaxy
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2005
Genere: Avventura, Fantascienza
Durata: 110′
Regia: Garth Jennings
Sito ufficiale: hitchhikersmovie.com
Cast: Martin Freeman, Sam Rockwell, Mos Def, Zooey Deschane, Bill Nighy, Anna Chancellor, John Malkovich
Produzione: Touchstone Pictures, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Buena Vista
Data di uscita: 12 Agosto 2005