“HAIRSPRAY” DI ADAM SHANKMAN

il ritorno del musical sciropposo

In tempi di campagne pubblicitarie-shock contro l’anoressia, niente di meglio di un buon ritorno delle ciccione al grido di “Grasso è bello!”, remake dell’omonimo film del 1988 di John Waters. Gli spettatori meno appassionati del regista trash degli anni ’80 e ’90 potranno, grazie a quest’opera di Adam Shankman, riscoprire la vitalità della dolce Tracy, impegnata nella sua lotta per diventare una stella del Corny Collins Show.

Il genere “musical” è forse il più controverso dei prodotti cinematografici. Odiato od amato, richiede allo spettatore una totale accettazione della sua inverosimile macchina spettacolare, e trasmette il suo messaggio con più caos, più sense of huomr di qualunque altro film realistico.
In Hairspray John Waters passa la mano a John Travolta, il quale a sua volta passa dalla Brillantina alla Lacca. Il film (a dire il vero un po’ dimenticato) dell’88 si fonde con il musical del 2002. Ad interpretarlo, attori dall’innegabile autoironia, che emergono da nuvole di fissante per capelli.

Nell’opera di Adam Shankman ecco la Baltimora che John Waters tanto odiava, fatta di razzismo, meschinità, ipocrisia; riletta però con una visione più moderna e buonista. La graziosa sognatrice (Nikki Blonsky, esordiente sullo schermo) è, come recita una spassosa battuta, una ragazza “grassa e comunista”, impegnata a battersi per il diritto alla felicità e alla realizzazione proprio di tutti gli uomini, grassi o neri che siano. Se la vedrà con una madre delusa perchè obesa e obesa perchè delusa, con una combattiva e sleale direttrice bianca-bionda-magra, e sconfiggerà i pregiudizi portando i suoi cotonatissimi capelli a vessillo dei nuovi tempi.

Gli attori di Hairspray provengono quasi tutti da precedenti esperienze di musical cinematografico: eccezion fatta per Michelle Pfeiffer (che in un numero musicale difatti sembrerebbe controfigurata), e senza parlare di John Travolta (che è invece una delle pietre miliari del genere), appaiono Christopher Walken (Romance & Cigarettes), Queen Latifah (Chicago), Zac Efron (High School Musical). Il risultato è accecante, spassoso, alcune canzoni eccezionali. L’unico neo del film risulta essere lo sbilanciamento fra la componente “Broadway” e quella “Waters”. La crudeltà della società (che colpisce neri, grassi, mamme infelici) non è qui trattata con toni cinematografici brillanti come quelli che avevano illuminato lo schermo vent’anni fa. La sequenza della marcia capitanata da Queen Latifah è stucchevole, gli accenni alle malattie veneree contratte da Michelle Pfeiffer per “ragion di carrierismo” sono volgari. Come paragonarli ai brufoli che esplodevano e alle acconciature enormi che nascondevano bombe del film originale? E il finale di questo nuovo Hairspray non può essere accostato all’esilarante canzone “della zecca” che chiudeva il predecessore. In definitiva, quello che negli anni Ottanta era una parodia dei musical zuccherosi di vent’anni prima, qui diventa un affettuoso revival. Niente di grave, ad ogni modo. Hairspray rimane un film scintillante, una buona prova attoriale generale ed un’opera che trasmette un messaggio e una morale senza tempo.

Hairspray
Titolo originale: Hairspray
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Commedia, Musicale
Durata: 117’
Regia: Adam Shankman
Sito ufficiale: www.hairspraymovie.com
Cast: John Travolta, Nikki Blonsky, Amanda Bynes, Christopher Walken, Zac Efron, Queen Latifah, Michelle Pfeiffer, Brittany Snow, James Marsden, Allison Janney, Nadine Ellis, Jerry Stiller
Produzione: Gabriel Simon Production Services, Storyline Entertainment, Ingenious Film Partners, New Line Cinema
Distribuzione: Moviemax
Data di uscita: 28 Settembre 2007 (cinema)