“HANCOCK” DI PETER BERG

Quando l’eroe diventa mito grazie a chi lo interpreta

Will Smith è John Hancock, un supereroe sboccato, alcolizzato, arrabbiato, che vive dove si addormenta, anche se ha una roulotte, con vista mozzafiato, che lo aspetta.
Hancock è lo stesso nome del primo firmatario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti; questo nuovo eroe se ne è appropriato perché non ricordava il suo, dal momento che soffre, tra l’altro, di amnesia.

Può volare, ma lo fa sgraziatamente; ha una forza che perfino Hulk gli invidierebbe, ma non sa dosarla. Dovrebbe essere preposto al servizio dell’umanità; tuttavia è una missione che lui interpreta con grande approccio egoistico. Gli abitanti di Los Angeles ne hanno abbastanza di lui e della sua maleducazione sfrontata e ostentata. Per arrestare criminali, puntualmente, crea più danni dei delinquenti stessi. Ha decine e decine di pendenze penali in corso.
Da parte sua, Hancock ha dei seri problemi a relazionarsi con la gente, a capire dove sbaglia; anche perché non arriva a contemplare di poter eccedere. Un giorno salva la vita a Ray (Jason Bateman) esperto di PR, sposato con la bellissima Mary (Charlize Theron). Ray, per sdebitarsi, decidere di spolverare la carriera e la reputazione di questo supereroe, rifacendogli, davanti alla città di L.A., faccia e look.

Lo sceneggiatore e produttore Akiva Goldsman (A beautiful mind, Io sono leggenda) insieme al regista Michael Mann (Alì, Collateral) hanno posto nelle mani di Peter Berg la realizzazione registica di un film, Hancock, che in America ha ottenuto strepitosi incassi da record.
Questo film racconta una storia atipica, inusuale. Will Smith impersona un eroe che non indossa strane maschere da fumetto, non è stato contaminato, non è stato punto da un insetto, non è cresciuto per vendicarsi della morte dei suoi genitori.
Il pubblico fa la conoscenza di questo eroe alternativo, nelle vesti di un ubriacone in bermuda, che sembra quasi costretto a salvare i cittadini dal crimine. Non si conosce nulla del suo passato, della fonte dei suoi superpoteri.
Le spiegazioni coglieranno la platea di sorpresa, sequenza dopo sequenza di questo cine-comics.

Si potrebbe intravedere tra le righe della sceneggiatura una corrente quasi filosofica, un connubio innovativo e altisonante tra mito ed esistenzialismo. Si potrebbe rappresentare la vita di Hancock come la lotta di un semi-dio nei confronti di una realtà a cui si sente estraneo. Un’interpretazione certo aulica, che potrebbe essere messa in atto solo grazie al coinvolgimento di Smith nel ruolo del supereroe, una qualità interpretativa che tramuta l’eroe in leggenda.
È Will Smith, con il suo stile stravagante e ironico, a rendere Hancock un paladino amato dal pubblico in sala. La sua bravura fa dimenticare una sceneggiatura che tende a lasciare perplessi e insoddisfatti.

Si ha l’impressione di vedere più di un film. La trama che si vede all’inizio non riesce a corrispondere al finale, attraverso il quale si giunge dopo grande abbuffata di informazioni superficiali. La battaglia contro ladruncoli recidivi, diventa una lotta per capire da dove l’eroe giunge, che si trasforma, poi, in un’epopea che celebra il supereroe, o dio, o angelo.
E’ un’autocelebrazione del supereroe. Si sentono echi di film recenti come Jumper o Wanted. Solo che in Hancock manca Il cattivo; elemento latente che andrà a colpire la dinamicità della storia.
Hancock deve affrontare una serie di piccoli criminali che non vogliono conquistare o distruggere la Terra, ma che si limitano, si fa per dire, a reati minori, come rapine in banca o in drugstores.
L’inizio è veloce e divertente. Gli scambi di battute tra Hancock e Ray sono esilaranti.
L’intoppo arriva nel momento delle spiegazioni. I tempi della pellicola, nonostante i rocamboleschi effetti speciali, perdono inevitabilmente il ritmo. Gli sceneggiatori non riescono a mantenere un equilibrio tra le emozioni volute e i risultati ottenuti.
Gli attori, da Smith a Bateman, alla fantatisca Theron hanno l’estrosa capacità di rendere questo film godibile, a patto di non porsi troppe domande su simbolismi e ordine naturale degli eventi.

Titolo originale: Hancock
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Azione, Commedia, Fantastico
Durata: 92′
Regia: Peter Berg
Sito ufficiale: www.sonypictures.com/movies/…
Sito italiano: www.sonypictures.it/film/hancock

Cast: Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Daeg Faerch, Lauren Hill, Valerie Azlynn, David Mattey, Darrell Foster, Kate Clarke
Produzione: Blue Light, Weed Road Pictures, Overbrook
Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 12 Settembre 2008 (cinema)