“Heshang de Aiqin” di Jia Zhangke

Cry me a River

Fuori Concorso
Quattro vecchi compagni d’università, due uomini e due donne, si ritrovano dieci anni dopo la laurea per festeggiare il compleanno di un professore al quale sono rimasti molto legati.

I quattro amici sperimentano il feeling che avevano un tempo senza intoppi di sorta. La festa di compleanno del professore va a meraviglia e il giorno il quartetto decide di navigare i canali che attraversano la città di Suzhou. Divisisi a coppie, gli ex compagni di studio affrontano e si trovano a discutere nuovamente dei vecchi equilibri sentimentali che li legavano l’un l’altra.

Nel presentare questo film, il buon Jia Zhangke, ormai oberato di lavoro anche come produttore e scopritore di nuovi talenti con la sua Xstream Pictures, lo descrive come un piccola elegia di venti minuti a proposito dei giovani degli anni Settanta, ovvero la generazione di cui fa parte lo stesso regista. Girato con il fido digitale e in location a dir poco affascinanti, in luoghi deserti antichi ma in cui si percepisce la presenza dell’uomo, Jia regala questo lavoro molto intimistico alla Mostra del Cinema di Venezia, dimostrando peraltro un ottimo tocco e una grande sensibilità artistica pur esulando dalle usuali tematiche sociali e impegnate.

Sinceramente è difficile riuscire ad aggiungere molto altro dovendo soffermarsi a ragionare su un lavoro così personale e, peraltro, così breve. Il consiglio, per coloro i quali dovessero imbattersi in questa preziosa piccola pellicola, è quello di lasciarsi andare sulla poltrona e lasciarsi trasportare dalla potente ipnosi della nostalgia.