I COLORI DEL SACRO. LA CREAZIONE

La tavolozza di Dio

A Padova per la seconda rassegna internazionale di illustrazione per l’infanzia tavole da tutto il mondo sul mistero dell’origine

Dio creò il mondo, e vide che era cosa buona. Basterebbe questa frase per spiegare il senso complessivo della mostra allestita al museo diocesano di Padova e nella quale sono raccolte le opere di quaranta illustratori provenienti da Italia, Brasile, Spagna, Messico, Iran, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone e numerosi altri paesi.

Tra tutti il più famoso è il ceco Štepán Zavrel, direttore artistico della Fondazione Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia di Sàrmede, che per prima in Italia ha organizzato manifestazioni di questo tipo e che ha collaborato anche alla realizzazione della mostra padovana.
L’esposizione, che dopo la chiusura inizierà un tour che la porterà in decine di città italiane ed europee, è suddivisa in due parti: nella prima si trovano raccolte immagini a carattere religioso tratte Bibbie illustrate ed altri libri per ragazzi, mentre la seconda è dedicata esclusivamente ad opere, in gran parte realizzate per l’occasione, sulla genesi del mondo.
Il fascino intrinseco del tema, sul quale da sempre l’umanità non smette di interrogarsi, viene presentato con un’interessante impronta multireligiosa e multiculturale, che se da un lato sottolinea le peculiarità di ogni popolo, dall’altro rileva interessanti punti di contatto tra realtà anche molto distanti.

Per cui se non stupisce scoprire che gli Indios dei Carabi identificano l’inizio del mondo con la creazione dell’oceano e dei suoi coloratissimi abitanti, è una sorpresa notare come il mito del diluvio universale sia diffuso ovunque nel mondo, e diventi il soggetto preferito di moltissime tavole dall’Iran, dall’Europa o dall’India.
Curioso è anche vedere come sia rappresentato il Dio creatore dalle varie tradizioni: una volta è un angelo dal cui canto si sprigiona tutto l’universo, un’altra è una specie di omino barbuto e rotondo che si gongola della bellezza di quanto appena realizzato. Egli è sia l’essere ricoperto d’oro e dalla pelle simile ad un cielo stellato della tradizione Maya, sia l’individuo alato che crea gli animali assemblandoli come fanno i bambini con le costruzioni. Secondo gli indiani Huron l’essere originale è una donna, che genererò la Luce e il Buio. A volte è un libro aperto, come nella tradizione islamica, dal quale vengono proiettati sulla tela bianca tutti gli abitanti della terra, oppure è solo un dito che tiene separati il giorno e la notte.

Le tavole sono realizzate con le tecniche più varie, dall’acquerello, all’acrilico a tecniche miste che comprendono fantasiosi collage. Ciò che accomuna tutte le opere è l’atmosfera magica e sognante: il male e il dolore non compaiono mai e si preferisce illustrare la bellezza della creazione. Non a caso abbondano immagini gremite di animali, invase da una vegetazione lussureggiante e gli scenari marini. Adamo ed Eva sembrano due bambini e vivono in un luogo dove tutti (gatti, farfalle, pesci) sorridono.
La mostra è dedicata ai più piccoli, per i quali sono stati organizzati anche diversi laboratori didattici, e parla con un linguaggio vicino a loro, ma saprà commuovere tutti quelli che si lasceranno condurre in un viaggio nell’infanzia del mondo, in un Eden che forse ancora esiste e che si ritrova nei piccoli miracoli della vita, come i gattini che lo spagnolo Javier Zabala sceglie come simbolo della creazione per la sua opera e che dedica al figlio appena nato.

I COLORI DEL SACRO. LA CREAZIONE
Padova, Museo Diocesano
piazza Duomo 12
dal 6 dicembre 2003 al 14 marzo 2004
aperto tutti i giorni, escluso il lunedì
orario continuato 9.00-18.00
Info: 049 652855
www.icoloridelsacro.org